Italiani sempre più smart, ma con poche infrastrutture

Smart”, traducibile perdendo qualche sfumatura con “intelligente”, è l’aggettivo del momento, un momento che dura ormai da qualche anno. Smart city, smartphone, smart tv – i dispositivi connessi a Internet e in grado di offrire molte più funzionalità di quelle basilari ormai riempiono le nostre vite, anche se non sempre, nel caso dell’Italia, le infrastrutture sono sufficienti per supportarli.

Smart-home
Gli italiani amano la tecnologia, ma c'è ancora molto da fare per servizi, sanità, trasporti

Le potenzialità della trasformazione digitale

La società interconnessa presenta una serie di potenzialità praticamente infinite per i suoi abitanti: si può scegliere il film per la serata da un vasto catalogo di offerte on demand, come nel caso della tv streaming di Sky Online, Infinity o Netflix; pagare un acquisto senza nemmeno tirare fuori la carta di credito dal portafoglio, con un semplice passaggio del proprio smartphone o smartwatch sul POS; pagare tasse, tributi, fatture per le proprie forniture energetiche senza muoversi da casa. Proprio Ericsson ha di recente presentato al l’UITP World Congress and Exhibition di Milano, il più grande evento mondiale dedicato ai trasporti, un nuovo progetto di pensilina per i trasporti pubblici totalmente interconnessa con 3G, LTE e Wi-Fi, in modo non solo da offrire la connessione a chi sta aspettando l’autobus, ma da permettere la diffusione di informazioni e la gestione di funzionalità complesse tramite touchscreen, mappe interattive, telecamere per la sicurezza.

Italiani digitali, ma l’Italia è pronta?

Lo studio «Gli italiani e la società connessa», realizzato per Ericsson dalla Luiss Business School lo scorso aprile, ha messo in luce molti dati interessanti sull’argomento. Il primo è proprio la passione del cittadino italiano per la tecnologia: il 40% trascorre più di quattro ore al giorno su Internet, collegandosi in mobilità da tablet o smartphone il 69% dei casi. Il giudizio espresso dagli italiani verso i servizi pubblici e l’organizzazione, però, è negativo, a dimostrazione che le infrastrutture tecnologiche siano ancora in ritardo malgrado l’ottimismo nutrito dai nuovi “nativi digitali” e da chi lo è diventato.

Ecco dove bisogna migliorare

In particolare gli italiani si aspettano miglioramenti nelle infrastrutture soprattutto per l’e-government, con il conseguente miglioramento della burocrazia, ma anche per il Servizio Sanitario Nazionale, con cartelle cliniche digitali personali e accesso immediato alle prestazioni mediche, senza lunghissime code e appuntamenti che, oltre ad essere una scocciatura, minano la produttività dell’intero Paese. L’istruzione potrebbe modernizzarsi con i contenuti a libero accesso su dispositivi elettronici, con il tablet in classe, la digitalizzazione dei voti e un migliore collegamento con gli organismi di ricerca all’estero.

C’è poi il traguardo dei trasporti pubblici, che sono insoddisfacenti per il 65% degli intervistati e che potrebbero migliorare drasticamente grazie a nuove infrastrutture digitali, con informazioni e aggiornamenti in tempo reale sugli orari, sistemi per la ricerca di parcheggi, biglietti elettronici e così via. Per il 72% del campione, la società connessa sarà un forte stimolo alla produttività e alla valorizzazione del made in Italy.

La società connessa? Migliora la vita

Secondo Clara Pelaez, head of Strategy, marketing and communications regione Mediterranea di Ericsson, «gli Italiani apprezzano i benefici che la società connessa può generare in termini di miglioramento della qualità della vita, valore per le imprese ed efficienza per la pubblica amministrazione. Compito di tutti noi è soddisfare questa domanda e guidare il cambiamento attraverso una collaborazione sinergica che sostenga l’innovazione e la crescita dell’intero sistema Paese».

Ricordando sempre che una società connessa inizia da casa propria: secondo l’ultimo osservatorio di SosTariffe.it, infatti, se nella banda larga siamo più o meno al livello della media europea per quanto riguarda l’ultralarga la media di copertura da 30 Mbps in su in Italia è del 22,3% (rispetto al 64% dell’Europa). Cliccando sul pulsante qui sotto potrete trovare le offerte più convenienti per ADSL e telefono e fibra ottica.
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