Italiani sempre più digitali e social

Gli italiani si riscoprono un popolo orientato al grande consumo digitale. Ad affermarlo è un recente studio sul settore diffuso da Assinform con NetConsulting, secondo cui il territorio tricolore starebbe confermando interessanti tassi di crescita su tutti i principali comparti tecnologici.

Gli italiani si scoprono sempre più amanti del digitale
Gli italiani si scoprono sempre più amanti del digitale

I dati della ricerca

Secondo la già citata ricerca, in Italia vi sarebbero 36,6 milioni di utenti attivi su Internet, di cui 25,8 milioni che accedono attraverso Internet mobile con il proprio smartphone o tablet. Non solo: sempre nel nostro Paese figurerebbero attivi circa 28 milioni di account sui social media, con 22 milioni di account mobile sui social.

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Per quanto concerne la partecipazione attiva degli italiani sui principali strumenti di messaging e di social networking, spicca una penetrazione del 25% di WhatsApp sul totale della popolazione (60,8 milioni), in grado di precedere il 17% di Facebook Messenger, il 10% di Twitter, il 6% di Instagram, il 5% di Pinterest.

Sul fronte del mercato degli smartphone, si registra in Italia un incremento del 9,5% nel corso del 2014, con un giro d’affari in corso di ulteriore apprezzamento. Un dato che – sottolinea la ricerca di Assinform – non deve comunque sorprendere, visto e considerato che su 47,8 milioni di utenti singoli due terzi sono rappresentati da smartphone user. Al boom degli smartphone è naturalmente coincisa la flessione dei cellulari tradizionali, oggi drasticamente calati del 56,2%.

Positivi anche i dati provenienti dal business del cloud computing, i cui servizi erano già cresciuti del 32,3% nel 2013, e sono ulteriormente incrementati del 37,4% nel corso del più recente 2014.

Boom degli smartphone: merito (anche) di tariffe sempre più convenienti

Se i dati sopra esposti possono essere il frutto di una maggiore disponibilità dell’elettronica e della tecnologia di consumo su più ampie fette della popolazione italiana, buona parte del merito della diffusione degli smartphone nelle tasche dei cittadini della Penisola non può che essere attribuito alla flessione dei costi e delle tariffe per la telefonia mobile e per l’Internet mobile.

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Stando a quanto ricordava il nostro Osservatorio qualche giorno fa, negli ultimi mesi è stato riscontrato un chiaro ed evidente calo dei costi in portabilità per tutte le tipologie di pacchetti e, in particolare, per i pacchetti che offrono almeno 1.000 minuti di conversazione gratuiti.

In particolare, per i pacchetti da zero fino a 300 minuti inclusi la media dei canoni mensili fuori promo sarebbe calata di circa il 50%, con un passaggio da 21,54 euro di media del 2014, agli attuali 10,73 euro. Tuttavia, si rilevava nell’osservazione, per questo genere di offerte è stato pressoché dimezzato il volume di GB inclusi per il traffico dati.

I canoni mensili delle tariffe che includono da 300 a 1.000 minuti di chiamate sono invece calati mediamente del 24%, con passaggio da 23 euro a 17,26 euro. Anche in questo caso si rileva una flessione del traffico Internet incluso, con i GB che sono scesi di circa il 46% (a 1,5 GB).

Per quanto concerne le promozioni da almeno 1.000 minuti di chiamate incluse, il canone mensile fuori promozione risulta invece essere cresciuto dell’89%, a fronte di una flessione del prezzo in portabilità pari al 22%. Ad aumentare sono stati anche i GB inclusi nelle offerte, ora pari a circa il 26% in più di quanto non avvenisse un anno fa (da 2,5 GB a 3,1 GB).

Dall’osservazione compiuta risulta pertanto quanto il mercato delle offerte per la telefonia mobile si stia gradualmente aprendo alle esigenze dei consumatori che utilizzano con maggiore convinzione lo smartphone per effettuare telefonate e per navigare. Un mercato in continua evoluzione che, siamo certi, le compagnie telefoniche sapranno ben intercettare e soddisfare.

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