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Italiani più risparmiatori nel 2015: ecco quanto risparmiare su luce gas telefono

Sono sempre di più gli italiani che riescono a risparmiare, e la maggior parte della popolazione si ritiene soddisfatta della propria situazione economica. Il panorama migliora, secondo il rapporto Acri e Ipsos, ma si può fare molto di più: ecco quanto risparmiare su luce, gas, telefono e ADSL cambiando fornitore e scegliendo le proposte più convenienti.

Italiani più risparmiatori nel 2015: ecco quanto risparmiare su luce gas telefono

Secondo i risultati del rapporto Acri e Ipsos, presentato in occasione della 91° “Giornata del Risparmio”, gli italiani sono più risparmiatori nel 2015: 37% della popolazione riesce a risparmiare, contro il 33% del 2014, ed è il dato più alto sin dal 2010. Sono in discesa, per il terzo anno consecutivo, le famiglie in saldo negativo (consumano più di quanto guadagnano), che scendono dal 25 al 22%, dato più basso dal 2005. Rimangono pressoché stabili al 41% le famiglie in pareggio, ovvero quelle che ce la fanno pari pari ogni mese tra incassi e consumi.

Dopo quattro anni di crisi, le famiglie colpite direttamente dalla crisi sono ancora molte (25% contro il 27% del 2014 e il 30% del 2013), ma per la prima volta i soddisfatti della propria situazione economica (55%) sono più degli insoddisfatti (45%).

Giovani sempre più ottimisti

Gli italiani fiduciosi sul proprio tenore di vita sono il 13% in più rispetto gli sfiduciati (26% contro 13%). Il saldo fra ottimisti e pessimisti raggiunge un +23 nei giovani (18-30 anni), quasi il doppio rispetto il 2014.

La maggior parte degli italiani però (57%) non si attende alcun cambiamento, con un 4% che non sa cosa pensare del futuro.
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Gli italiani tornano a investire in mattone

Cresce anche l’interesse per il mattone, che è ritenuto l’investimento ideale nel 2015 dal 29% degli italiani, contro il 24% del 2014 (ma nel 2006 erano il 70%). La casa torna a essere l’investimento più amato, soprattutto al Centro e al Sud.

La maggioranza comunque (35%) preferisce investire in strumenti più sicuri, sebbene è un dato in flessione; in particolare, scendono di un punto i possessori di certificati di deposito e di obbligazioni (9%), di titoli di Stato (7%), di fondi comuni di investimento (13%) e di azioni (6%). Crescono invece di un punto i titolari di un’assicurazione sulla vita o fondo pensione (25%) e di libretti di risparmio (23%).
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Un bel 27% della popolazione però ritiene sbagliato investire in una qualsiasi forma (-5% rispetto al 2014).

Crescono i consumi in telefonia, elettronica, alimentare e auto

Coloro che sono riusciti ad avere un saldo positivo hanno aumentano le spese di telefonia mobile, con un +8 di differenza fra chi ha incrementato e chi ha ridotto i consumi (-7 nel 2014), prodotti di elettronica (-3 contro -18 del 2014), prodotti alimentari (-5 contro -18 dell’anno scorso) e automobile (-6 contro -22 del 2014). In netta crescita i medicinali, con un +19 in linea con l’anno scorso.

Non riescono a decollare del tutto, sebbene registrano un lieve miglioramento, le spese per bar e ristoranti, viaggi e vacanze, cinema e teatri.
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Situazione migliora, ma ancora troppe famiglie in difficoltà

I dati sono positivi, il che però non vuol dire che la crisi è finita. L’80% degli italiani continua a percepirla come grave e ritiene che durerà almeno altri 5 anni, sebbene sia vero che sembra spaventare un po’ meno. Gli anni di recessione però hanno ridotto le riserve di molte famiglie e, ad oggi, il 23% delle famiglie non può affrontare una spesa imprevista di 1.000 euro con risorse proprie. Secondo Acri e Ipos questo fa capire “come i segni di miglioramento riguardino solo coloro che hanno ridotto i timori legati alla crisi“, mentre “chi è in difficoltà rimane in difficoltà” e “un’importante fetta di famiglie” rimane ancora “al limite delle proprie forze economiche“.

Si può ancora risparmiare sulle spese domestiche

Grazie alle offerte sempre più vantaggiose sul mercato elettrico, del gas naturale, la telefonia e il collegamento Internet, si può risparmiare sulle spese domestiche facendo attenzione a scegliere il fornitore più adeguato, ed evitando sovrapprezzi.

In effetti, per il caso dell’energia elettrica un cliente in maggior tutela o uno che è passato al mercato libero qualche anno fa, paga una bolletta elettrica fino al 15% più salata rispetto alle offerte energia elettrica attuali del mercato libero.

Stessa situazione con il gas naturale: approfittando delle tariffe attuali (e soprattutto tenendo conto che a ottobre il prezzo della luce e il gas per la maggior tutela è aumentato del 3,4% e 2,4%, rispettivamente), una famiglia può tagliare la bolletta fino al 16% annuo.
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Importante anche il risparmio ottenibile con le offerte ADSL casa, soprattutto quelle che includono il servizio telefonico perché così si evita di pagare il canone Telecom. Attualmente i prezzi per avere il collegamento ADSL a casa a velocità fino a 20 Mbps partono dai 19,95 euro al mese, molto meno di quanto si pagava fino a qualche anno fa. Molte promozioni odierne, d’altronde, prevedono chiamate gratuite senza scatto verso fissi e mobili, e quindi potrebbero consentire di tagliare anche la spesa per la telefonia mobile.

Gli appassionati della televisione che non vogliono rinunciare ai suoi programmi preferiti, ma a chi pesa pagare il canone Rai in bolletta (che sarà di 100 euro), anche perché non usufruiscono dei contenuti della TV pubblica, possono disfarsene del televisore ed essere esenti dal canone televisivo in maniera completamente legale. Per continuare a vedere la televisione, basterà aderire alla tv streaming ad esempio di Sky Online, che si paga mese a mese ma non prevede abbonamenti né vincoli, e che con 9,90 euro consente di vedere le notizie, le serie più amate e i migliori talent show; vi sono pacchetti per Cinema e anche per il Calcio.
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D’altronde, chi attualmente paga un canone fisso per il conto corrente, nonché a fine anno si ritrova con una spesa salata per questo prodotto, può semplicemente passare a un conto online a zero spese, molti dei quali non prevedono nemmeno il pagamento del bollo.

Infine, più volte in questo portale abbiamo dimostrato la convenienza di sottoscrivere la polizza Rc auto online: confrontando le offerte si può pagare perfino un 60-70% in meno rispetto alle tradizionali assicurazioni.