Italiani e Internet, diminuisce il livello di fiducia

Gli italiani si fidano sempre di meno di Internet: è quanto emerge all'interno dell'ultima rassegna State of the Net, secondo cui il 36% dei cittadini teme un utilizzo improprio dei dati personali, mentre un ulteriore 20% afferma di temere di avere paura di essere spiato durante le proprie attività online.

Italiani e Internet, diminuisce il livello di fiducia

Insomma, a ben vedere più di un italiano su due navigherebbe online con estremo timore, divenendo piuttosto sospettoso di quel che accade alle proprie informazioni personali durante le attività su Internet mobile o fissa.

A fronte di tale quota, tuttavia, vi è anche un terzo degli italiani che ha affermato di essere assolutamente indifferente a ciò che accade mentre naviga, ritenendo che – in fondo – non vi sia niente di interessante tra i propri dati.

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A tenere banco è, ad ogni modo, il timore che i propri dati vengano utilizzati impropriamente: il 41% degli utenti “frequenti navigatori” si dice spaventato da tale eventualità, mentre la “fetta” di navigatori che non se ne preoccupa scende al 30%.

Tra gli utenti che tuttavia non utilizzano Internet con frequenza la percentuale scende al 27% per quanto concerne i timorosi di furto di informazioni, mentre sale al 36% la percentuale di indifferenti.

Interessante, infine, scoprire che ben il 59% degli utenti di Internet oggi afferma che la raccolta di dati non debba essere effettuata in alcun caso, contro un 35% di 10 anni fa: all’epoca – era il 2004 – quasi un italiano su due riteneva che la raccolta dei dati fosse opportuna solo se effettuata da un istituto “sopra le parti”.

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