Italiani e conto online: si usa poco, ma il risparmio c’è

Il rapporto sullo stato del settore e-banking curato da Bem Research chiarisce che in Italia l’utilizzo del conto corrente online è decisamente limitato in rapporto alla media europea. Nonostante la concreta possibilità di risparmiare utilizzando gli strumenti online, molti italiani preferiscono ancora gestire il proprio conto corrente in modo tradizionale che, in molti casi, si rivela ben più costoso. Ecco i dettagli. 

L'Italia è molto al di sotto della media europea per quanto riguarda l'utilizzo dei conti online

In Italia, come evidenziato dallo studio curato da Bem Research, solo il 31% degli utenti utilizza il proprio conto corrente tramite i canali online per eseguire bonifici o anche solo per controllare il saldo e, più in generale, lo stato del conto. Il dato si riferisce al 2017. Rispetto al 2016 la crescita registrata nel Paese è stata limitata visto che il precedente dato evidenziava una diffusione dei conti online pari al 29%.

I risultati registrati dall’Italia sono nettamente inferiori alla media europea. I risultati della ricerca parlano chiaro. In Europa, ad utilizzare gli strumenti online per gestire il conto corrente è il 52% degli utenti, un dato in crescita di tre punti percentuale rispetto al 2016 quando i conti online erano utilizzati dal 49%.

A fare peggio dell’Italia in questa particolare statistica, in Europa, sono solo la Grecia, Cipro, la Romania e la Bulgaria. In testa alla classifica, invece, troviamo i Paesi del nord Europa come la Danimarca (con una quota del 90%), Olanda (89%), Finlandia (87%) e Svezia (86%). La diffusione dell’e-banking è particolarmente limitata tra le donne, con una percentuale pari al 26% e tra gli utenti con un basso livello di scolarizzazione, con una percentuale del 12%. 

Ecco quanto dichiarato da Carlo Milani, direttore di Bem Research: “Dal Rapporto e-banking 2018 emerge una relazione inversa tra numero di sportelli bancari e diffusione dell’e-banking nei diversi paesi europei a una maggiore penetrazione dei servizi di internet banking corrisponde una più ampia contrazione nel numero di sportelli bancari. Con l’intensificarsi dell’utilizzo dell’e-banking in paesi in cui attualmente ha una scarsa penetrazione, come è appunto il caso dell’Italia, ci si può quindi attendere un’accelerazione nel processo di chiusura degli sportelli bancari”

Con i conti online si risparmia

Come evidenziato da un recente studio di SosTariffe.it, dal 2013 i costi di un conto corrente per gli italiani sono aumentati, in modo generalizzato, sia per quanto riguarda i conti tradizionali che, in misura minore, per i conti online.

L’utilizzo dei conti online continua ad essere un elemento importante per quanto riguarda il risparmio nella gestione del proprio conto corrente. Il canone annuo di un conto online, in media, è inferiore di 18,7 Euro rispetto a quello di un conto tradizionale. Allo stesso modo, il canone annuo della carta di credito da abbinare al conto risulta inferiore, per chi sceglie la soluzione online, di quasi 17 Euro. Il costi medi (relativi al 2017) per quanto riguarda i conti online e i conti nelle banche tradizionali vengono riassunti da questa tabella realizzata da SosTariffe.it per chiarire le spese da affrontare nella gestione di un conto corrente.

E’ chiaro, quindi, che, nonostante una diffusione ancora limitata in Italia, l’utilizzo di un conto online offre all’utente diversi vantaggi, sia dal punto di vista pratico, con una maggiore velocità nell’esecuzione delle operazioni che non richiedono di recarsi in filiale, che dal punto di vista economico, con la concreta possibilità di ridurre la spesa legata alla gestione e alle varie operazioni correlate al conto.

Puoi individuare il conto online più adatto alle tue esigenze consultando il comparatore di SosTariffe.it per conti correnti. 

Commenti Facebook: