Italia in recessione: ISTAT e ABI confermano

L’Italia è in recessione: a riferirlo è l’ISTAT, l’istituto nazionale di statistica, che ha rilevato un calo del Prodotto Interno Lordo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Sono stati rivisti al ribasso anche i dati dei primi due trimestri dell’anno. Si tratta del primo risultato negativo del PIL dall’ultimo trimestre 2009.

Stamattina l’Associazione Bancaria Italiana, attraverso il rapporto Afo 2011-2013, ha confermato quello che tutti ormai temevano ma prevedevano: l’italia sarà in recessione anche nel 2012, con un possibile calo dello 0,7%. Qualcosa dovrebbe cambiare nel 2013, con un PIL che tornerà positivo, ma solamente di uno 0,2%.

Un mix tra recessione e stagnazione, quindi, che rischia di aggravare la crisi già forte, soprattutto per quanto riguarda il tasso di disoccupazione: secondo l’Abi, infatti, nel triennio preso in considerazione dal rapporto la percentuale si terrà sempre alta, con un aggravamento ulteriore previsto nel 2013.

La manovra Salva-Italia del governo Monti viene considerata dall’Associazione una prima mossa che va nella direzione giusta per riuscire ad uscire dalla forte crisi economica e finanziaria che attanaglia non solo il nostro paese, ma l’intera area europea.

Tempi duri anche per quanto riguarda la redditività delle banche, con un misero +0,3% del Roe. E’ prevista una ripresa più “consistente” entro il 2013, ma la crescita non supererà comunque il 3%. Vedremo, quindi, se gli interventi previsti dall’azione del Governo, compreso il maggiore investimento sulla rete ADSL nel sud (con l’accordo tra esecutivo e regioni del meridione)  e a livello nazionale, riusciranno ad ottenere dei risultati positivi e incoraggianti nei prossimi mesi.

Commenti Facebook: