iPhone e iPad: nel 2014, tutti i modelli con Touch ID

Il sensore Touch ID per la lettura delle impronte digitali, integrato per la prima volta nel pulsante Home di iPhone 5S, sarà utilizzato a bordo di tutti i modelli di iPhone e iPad destinati a raggiungere il mercato nel 2014. La previsione è di Ming-Chi Kuo, analista in forze a KGI Securities, tra gli osservatori di settore che godono di maggior credito presso la stampa specializzata. E trova conferma in una riga del codice sorgente di iOS 7.1 analizzata un mese fa circa. 

Le previsioni di Ming-Chi Kuo, analista presso KGI Securities, in merito al sensore Touch ID
Apple integrerà il sensore Touch ID in iPhone 6, iPad Air di seconda generazione e in tutti gli altri modelli di smartphone e tablet

Apple integrerà il sensore Touch ID in tutti i modelli di iPhone e iPad che debutteranno a scaffale nel 2014. Inclusi iPhone 6 e iPad Air di seconda generazione. A sostenerlo è Ming-Chi Kuo, analista presso KGI Securities, che ha dato spesso prova di affidarsi a fonti attendibili.

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Apple ha impiegato il Touch ID per la prima volta a bordo di iPhone 5S. Attraverso il sensore, gli utenti possono utilizzare le loro impronte digitali come codice di accesso per sbloccare il melafonino e autorizzare acquisti su iTunes Store e App Store.

Per la produzione del Touch ID, la casa di Cupertino avrebbe deciso di abbandonare le sostanze chimiche adottate per i moduli integrati in iPhone 5S e di passare allo stagno. Quest’ultimo dovrebbe aumentare sia la resistenza sia il ciclo di vita del sensore.

Dai 36 milioni di Touch ID spediti nel 2013 si dovrebbe arrivare ai 120 milioni nel 2014 e ai 233 milioni nel 2015, ha aggiunto l’analista di KGI Securities. Su base annua, si tratterebbe rispettivamente di una crescita del 233% e del 94%.

La possibilità di vedere il sensore Touch ID integrato anche a bordo di iPad era già stata suggerita un mese fa circa, quando la presenza dello stesso era stata individuata nel codice sorgente di iOS 7.1, ricorda la redazione di AppleInsider, venuta in possesso della nota agli investitori scritta da Kuo.

Il Touch ID impiegato in iPhone 5S ha uno spessore di 170 micron e si adatta al meglio al tasto Home del melafonino. Tasto realizzato in cristallo di zaffiro, uno dei materiali più trasparenti e resistenti, in grado sia di proteggere il sensore sia di utilizzare lo stesso alla maniera di una lente che si focalizza con precisione sul dito, spiega Apple.

Il pulsante Home è circondato da un anello in acciaio, che rileva il dito e comunica al Touch ID di avviare la lettura dell’impronta digitale. La densità di pixel per pollice del sensore è pari a 500 ppi. Il modulo dispone di una tecnologia tattile a tecnologia capacitiva che consente di acquisire immagini ad alta risoluzione di piccole sezioni dell’impronta digitale dallo strato sottocutaneo della pelle.

Il sensore Touch ID analizza quindi le informazioni, classifica l’impronta digitale catturata secondo uno dei tre tipi di base (ad arco, ad anello, a spirale), mappa dettagli singoli in zone di dimensioni inferiori a quelle visibili all’occhio umano, esamini le minime variazioni delle direzioni della zona causate dai pori e dalla struttura degli angoli.

Apple precisa che il Touch ID non archivia immagini delle impronte digitali, ma soltanto una loro rappresentazione matematica, la quale non può essere utilizzata per decodificare le immagini delle impronte stesse.

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