iPhone 7 e non iPhone 6C nel 2015 di Apple secondo Ming-Chi Kuo

Ming-Chi Kuo, analista presso KGI Securities, ritiene improbabile il debutto a scaffale nel 2015 di iPhone 6C con scocca in policarbonato e display da 4 pollici. L’analista conferma invece l’integrazione della tecnologia Force Touch in iPhone 6S, seppur con un funzionamento differente rispetto a quello previsto in Apple Watch e MacBook. Secondo l’analista, il supporto per la tecnologia in oggetto costituirebbe una novità di rilievo sufficiente per saltare l’appuntamento con iPhone 6S e passare in via diretta ad iPhone 7

Le previsioni di Ming-Chi Kuo su iPhone di nuova generazione
Apple potrebbe saltare l’appuntamento con iPhone 6S

Nessun iPhone 6C nel 2015 di Apple secondo Ming-Chi Kuo, analista in forze a KGI Securities e tra le voci che godono di maggior credito presso la stampa specializzata e gli osservatori di settore. A differenza del quotidiano cinese DigiTimes, che più volte ha anticipato progetti in cantiere presso Apple che non hanno trovato riscontro nei fatti.

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DigiTimes, nei giorni scorsi, a più riprese, ha suggerito il possibile debutto a scaffale nel 2015 di un modello di iPhone di nuova generazione con scocca in policarbonato e con display da 4 pollici. Il cosiddetto iPhone 6C, appunto, che le fonti intercettate dal quotidiano cinese vogliono bancato a un prezzo di listino compreso tra i 400 e i 500 dollari.

Secondo Kuo, invece, saranno due e non tre i modelli di melafonino di nuova generazione che Apple proporrà in vendita nella seconda metà dell’anno. Ad iPhone 6 e iPhone 6 Plus, quindi, dovrebbero seguire iPhone 6S e iPhone 6S Plus. Sempre che la casa di Cupertino (California, USA) non decida di passare in via diretta ad iPhone 7.

Un’eventualità da tenere in considerazione, secondo l’analista, perché Apple dovrebbe dotare iPhone next gen del supporto per la tecnologia Force Touch. Una novità di rilievo sufficiente per saltare l’appuntamento con il suffisso “S” e arrivare subito a una nuova numerazione, sostiene Kuo.

La tecnologia Force Touch è già stata adottata dalla società californiana in Apple Watch e in MacBook di nuova generazione. In entrambi i dispositivi, la tecnologia in oggetto è in grado di rilevare l’intensità della pressione esercitata con le dita per abbinarvi specifici controlli e abilitare quindi nuovi modi di interazione.

In iPhone di nuova generazione, invece, la tecnologia Force Touch sarebbe deputata a tracciare l’area di contatto per determinare l’ampiezza della pressione esercitata con le dita e non, quindi, a rilevare in via diretta l’intensità della pressione stessa, stando a Kuo.

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