iPhone 6, schermo in vetro zaffiro con sensori di pressione integrati

Apple potrebbe dotare iPhone 6 di un display realizzato in cristallo di zaffiro e incorporare nello stesso sensori di pressione collocati in prossimità degli angoli del dispositivo o in altre sezioni note e capaci di lavorare in combinazione con il touchscreen per offrire una migliore navigazione della interfaccia utente

iPhone 6 potrebbe esibire uno schermo vetro zaffiro e integrare sensori di pressione
Due domande di brevetto depositate da Apple presso USPTO sembrano suggerire alcune delle caratteristiche di iPhone 6

Ancora indiscrezioni sulle caratteristiche attese a bordo di iPhone di nuova generazione. Nei giorni scorsi, USPTO (United States Patent and Trademark Office) ha pubblicato 41 domande di brevetto depositate da Apple. Fra queste, ve sono almeno un paio che sembrano suggerire informazioni riguardanti il cosiddetto iPhone 6.

I brevetti che hanno catturato l’attenzione della stampa specializzata, e di cui ha riferito la redazione di AppleInsider, si intitolano Sapphire Window e Gesture and touch input detection through force sensing. 

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Nel documento “Sapphire Window”, Apple descrive i metodi che possono essere impiegati per lavorare lo zaffiro e menziona il display di iPhone quale destinatario del materiale lavorato. La domanda di brevetto, depositata nel 2012, parrebbe dunque confermare le voci che vogliono Apple intenzionata a dotare iPhone 6 di uno schermo realizzato in cristallo di zaffiro. 

Un materiale già utilizzato dalla casa di Cupertino per proteggere il sensore della fotocamera posteriore in dote ad iPhone 5 e per il tasto Home di iPhone 5S ove è integrato il sensore Touch ID per la lettura delle impronte digitali.

Nel documento “Gesture and touch input detection trough force sensing”, invece, Apple descrive un dispositivo caratterizzato dall’integrazione di almeno 3 sensori collocati in prossimità degli angoli del device o in altri settori. Una soluzione che promette di migliorare la navigazione della interfaccia utente e di ridurre al minimo possibile i cosiddetti tocchi involontari. Anche questa seconda domanda di brevetto è stata depositata da Apple nel 2012.

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