iPhone 5G: in arrivo nel 2020

Bisognerà aspettare ancora due anni per avere un iPhone in grado di sfruttare al meglio la nuova connettività offerta dalla rete 5G: secondo indiscrezioni, infatti, il primo chip Intel messo a punto per i nuovi telefoni non ha dato le prestazioni sperate, e questo comporterà dei ritardi. Intanto Apple corre ai ripari per non perdere l’appuntamento, prendendo contatti con Mediatek.

Forse dei problemi con il prototipo Intel all'origine del ritardo

5G: nuove velocità e nuovo hardware

La tecnologia – e nella fattispecie la telefonia mobile – è così: basta un mese dalla presentazione di un prodotto per vederlo già percepito come vecchio e superato, mentre intanto si comincia a guardare ai modelli del futuro. Anche perché effettivamente nei prossimi anni qualcosa cambierà, con l’avvento del 5G che promette per il 2025 velocità in download fino a 100 Gigabit.

Una vera rivoluzione, che proprio in questi mesi finisce di essere tale soltanto sulla carta e arriva anche sul mercato con le prime offerte, come già è accaduto negli Stati Uniti. E proprio perché il cambiamento è, per una volta, davvero significativo, sarà necessario aggiornare tutte le strutture e l’hardware usato per comunicare, cioè telefonini e smartphone. Detto in altri termini: se il vostro dispositivo non supporta ancora il 5G (ed è la maggior parte dei casi) allora sarà necessario cambiarlo per poter sfruttare al meglio la velocità potenziale. Anche se si ha un iPhone, che dovrebbe addirittura rimandare a tra 2 anni l’appuntamento con la compatibilità rispetto al nuovo standard.
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I rapporti con Intel e con Mediatek

Secondo la rivista Fast Company, infatti, bisognerà aspettare il 2020 per vedere uscire da Cupertino i primi telefonini Apple con supporto 5G. Sempre in base alle indiscrezioni, toccherà ancora a Intel fornire l’hardware per l’accesso alla nuova rete e i primi prototipi in questo senso non sembrano essere andati per il meglio: si parla infatti di risultati poco soddisfacenti per il chip Intel 8060, a quanto pare assai propenso a surriscaldarsi e a diminuire le prestazioni della batteria.

Questo, quindi, il motivo del ritardo: Intel è al lavoro sul chip 8061 che dovrebbe risolvere i problemi riscontrati, ma bisognerà aspettare ancora. In ogni caso, Apple sa che non può rischiare di perdere un appuntamento tanto importante ed è corsa ai ripari, prendendo i primi contatti con MediaTek nel caso in cui diventasse necessario abbandonare Intel. Una precauzione per un’eventualità comunque remota, soprattutto perché gli esperti considerano MediaTek leader nello sviluppo di modem soprattutto per smartphone di fascia medio-bassa, non certo un prodotto premium (anche come prezzo) come l’iPhone. Nulla di fatto, invece, per un possibile accordo con Qualcomm. 

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