Investimenti per 18 miliardi di euro, i piani di Enel per il 2015-2019

Il nuovo piano strategico di Enel al 2019 prevede 18 miliardi di investimenti finalizzati alla crescita, 6 miliardi in più del piano precedente. Focus soprattutto sulle reti, con crescita in America Latina e trasformazione digitale in tutte le aree geografiche, sulle energie rinnovabili (+50% di capacità aggiuntiva rispetto al precedente piano) e sulla generazione non-merchant e retail, con crescita della base clienti e nuovi servizi.

Enel-ICT
Nel nuovo piano strategico un +49% sugli investimenti finalizzati alla crescita

L’orizzonte? Nuovi mercati e diversificazione

Il 60% circa degli investimenti totali di Enel verrà destinato ai mercati emergenti, e si punterà molto anche sulla diversificazione geografica e tecnologica con un numero più ampio di progetti di minori dimensioni, riducendo così il rischio legato alla realizzazione degli impianti e potendo contare su maggiore flessibilità.

Tutto questo dovrebbe tradursi in una crescita futura più lineare dell’Ebitda, che secondo il piano dovrebbe aumentare di 2,4 miliardi di euro entro il 2019. Rispetto al piano di investimenti precedente, si passa da 29,7 miliardi a 34 miliardi (+14%) per gli investimenti totali, con un +49% sugli investimenti finalizzati alla crescita.
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I punti di forza: mercati emergenti, tecnologia, digitalizzazione

L’amministratore delegato di Enel Francesco Starace ha sottolineato a proposito del nuovo piano quelli che sono i punti di forza del gruppo: posizione consolidata sui mercati emergenti, una chiara leadership per quanto riguarda la tecnologia e reti di distribuzione digitalizzate nei mercati più maturi. Tutti elementi che permetteranno di puntare sulla crescita della domanda sia in America Latina che in Africa, il cui aumento è previsto per l’evoluzione demografica e il favorevole ciclo economico, ma anche su dinamiche come la digitalizzazione nei mercati non più emergenti.

«Questi fattori, insieme alla nuova struttura organizzativa semplificata, sosterranno la riduzione dei costi, promuoveranno lo sviluppo industriale e la crescita dei rendimenti con un profilo di rischio più contenuto, garantendo un Ebitda stabile e l’aumento dei flussi di cassa. Su queste basi, siamo impegnati ad aumentare il dividendo portando il payout fino al 65% nel 2018, mediante la crescita degli utili. Il nostro settore vive un periodo di significativo cambiamento, che apre a nuove ed interessanti opportunità per un gruppo delle dimensioni e della forza di Enel», ha concluso Starace.

In discesa costi operativi e per la manutenzione degli asset

Nel nuovo piano strategico anche un miglioramento dell’efficienza operativa per portare a una riduzione dell’8% dei cash cost (cioè la somma di costi operativi e investimenti per la manutenzione degli asset) in termini nominali. Proprio sulla manutenzione degli asset sono previsti, grazie a prassi tecnologiche più efficienti, risparmi in misura pari a 1,5 miliardi di euro. Di conseguenza diminuiranno anche i costi operativi, si calcola del 7% tra il 2014 e il 2019.

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