Investimenti 2015: come far rendere il denaro?

Nel 2015 la dinamica degli investimenti in Europa cambierà, a causa -almeno in parte – delle decisioni della BCE in materia di tassi di interesse. Conti correnti ad elevato rendimento non ce ne sono praticamente più, e i tassi dei conti deposito sono calati negli ultimi anni. Tuttavia, ancora si può far rendere il denaro in maniera sicura e con poche (o nulle) spese.

investire con conto corrente e linee vincolate
Conti correnti, linee vincolate, conto deposito, risparmio gestito: ecco le alternative per investire

Conti correnti ad alto rendimento

Incominciamo analizzando i cd conti correnti ad elevato rendimento, ovvero quelli che offrivano un buon guadagno a partire dalle giacenze libere dei conti correnti. Questi conti, secondo una recente analisi dell’Of-Osservatorio Finanziario, sono destinati a sparire nel 2015, con soltanto 4 su 131 che offrono un rendimento oltre l’1% (due di MPS, uno di Banca Mediolanum e uno di Banca Etruria). Lo studio ricorda che un anno fa, erano 6 le banche che offrivano guadagni di oltre il 2% e perfino il 3%.
Confronta Conti Correnti

Linee vincolate sul conto corrente

Tuttavia, si possono sempre scegliere le linee vincolate sui conti correnti, prodotti sempre più diffusi e che consentono di “immobilizzare” una parte della propria giacenza e lasciare il resto libero.

Per il cliente il vantaggio è doppio, con somme che renderanno di più ma senza dover pagare l’imposta di bollo proporzionale dello 0,20% che è prevista con un conto deposito.

Un esempio concreto di questo tipo di prodotto di investimento è il Conto Widiba, un conto online nel quale si possono attivare linee vincolate per 3, 6, 12, 18 e 24 mesi. Attualmente offre un rendimento del 1,60% lordo annuo a 12 mesi.

Tuttavia il rendimento può essere maggiore coinvolgendo la web community, grazie a #alziamoiltasso, un’iniziativa social che consente l’aumento del tasso di interesse della Linea Vincolata a 6 mesi dal 2% e fino al 2,50%. Segue il link per sapere come funziona:

Scopri Conto Widiba

Conto deposito

Malgrado i rendimenti in flessione da oltre un anno, i conti di deposito rimangono tuttora una buona alternativa per investire a basso rischio e con poche o nulle spese.

Per evitare problemi però bisogna fare attenzione alla banca che si sceglie per fare investimenti; in effetti, quelle che attualmente prevedono i tassi più elevati sono anche gli stessi istituti che nell’ultimo periodo hanno riscontrato crisi di liquidità; così, propongono ai clienti tassi di interessi più “accattivanti” con la speranza di “convincerli” trasferire le loro somme presso l’istituto.

Un esempio di banca affidabile è il Credito Valtellinese. In effetti, Creval ha superato gli stress test dell’anno scorso e propone un conto deposito conveniente, che raggiunge l’1,20% lordo annuo per i vincoli a 24 mesi. Gli interessi vengono capitalizzati ogni 3 mesi, e non prevede spese di apertura e di gestione; spetta al cliente pagare unicamente l’imposta di bollo proporzionale prevista dalla legge.
Vai al ContoInCreval

Risparmio gestito

Infine, menzioniamo anche un’alternativa interessante per coloro che hanno un patrimonio di almeno 50mila euro: il risparmio gestito, un prodotto che è stato lanciato nel 2013 e che finora ha riscontrato successo.

C’è ad esempio il Risparmio Gestito di CheBanca! che ha raccolto in un anno oltre un miliardo di euro, per menzionarne solo una.

Scopri Conto Deposito CheBanca!

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