Intrattenimento: le serie tv americane e italiane che fanno discutere

Dopo l’accordo firmato tra Sky Italia e HBO, le grandi serie della TV americana sono in esclusiva sul canale 110 di Sky. Sky Atlantic è già diventato, pur aperto da poco, il canale dell’intrattenimento di fama mondiale. Ma per la prima volta sembrerebbe che la protagonista indiscussa, di qualità e intrattenimento, sia una produzione nostrana, Gomorra. Ecco cosa si dice e quali sono le serie che più fanno e faranno parlare.

Tra le serie americane anche qualche eccellenza italiana

Ha già debuttato al 110  l’acclamato Games of Thrones, la serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da David Benioff e D.B. Weiss e la cui messa in onda regolare è partita il 18 aprile. Il primo episodio della quarta stagione, dal titolo Two Swords (“Due spade”), vede il debutto alla regia di D.B. Weiss, showrunner insieme a David Benioff.

Per gli amanti di  Boardwalk Empire è iniziato invece un periodo di suspense e attese: la serie creata da Terence Winter con la supervisione di Martin Scorsese  e interpretata da Steve Buscemi e Michael Shannon, è alla sua quinta ed ultima stagione e, come ha comunicato il presidente della programmazione di HBO, Michael Lombardo: “siamo ansiosi di potergli dare una conclusione potente ed emozionante“. Per quanto i rating della quarta stagione non abbiano raggiunto i livelli delle precedenti, Boardwalk Empire è rimasta saldamente tra le serie più viste targate HBO, subito dopo Il trono di Spade e True Blood.

Sta facendo parlare di sé anche una serie italiana, Gomorra, che, presentando la criminalità del territorio campano ai dodici paesi del mondo a cui la fiction è stata venduta, ha creato preoccupazione nella giunta comunale. Il presidente della Municipalità di Scampia Angelo Pisani si è detto contrario ad ogni speculazione: Ho negato qualsiasi autorizzazione allo sfruttamento di immagini e luoghi in danno del territorio. È ora di dire basta allo sfruttamento strumentale di Napoli e in particolare di questo quartiere. Enfatizzare sempre e soltanto le cose negative, che naturalmente ci sono, è innegabile, non risolve nulla anzi peggiora i problemi e conferma il marchio d’infamia che suo malgrado Scampia si tira addosso.”

Il sindaco di Napoli ha allora proposto che tutti i ricavati della serie siano destinati alla sovvenzione di attività culturali nel quartiere ed ha messo a tacere le critiche. Inoltre lo stesso Angelo Pisani, soprannominato uomo anti-Gomorra, dopo aver visto le prime puntate, ha dichiarato: “Vedendo quelle scene ho capito che non si denunciava Scampia, ma l’intera Italia. L’istinto mi aveva portato a difendere il quartiere, ma poi ho compreso che Gomorra ha un altro fine”. Era stato il marketing che l’aveva portato a pensare che si portasse all’estero la vergogna di Scampia, e non dell’Italia intera, come crede invece che sappia ben fare la fiction.

Ad ogni modo pare che sia la fiction italiana che ha sorpreso anche i più critici rispetto alle produzioni nostrane.

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E, parlando di produzioni italiane, ecco quelle presenti su Sky:

  • Venuto al mondo – extended version: versione estesa, e suddivisa in 5 capitoli, del film di Sergio Castellitto con Penelope Cruz ed Emile Hirsch, basato sull’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, vincitore del Campiello nel 2009.
  • In treatment: la seconda stagione della versione italiana della più famosa serie psicanalitica della tv,  con Sergio Castellitto e la regia di Saverio Costanzo.
  • Diabolik: mega-produzione internazionale in 10 episodi, ispirata al più longevo fumetto italiano e realizzata da Sky Italia e BSkyB, in collaborazione con Sky Deutschland.

Nei prossimi mesi, poi, debutteranno sugli schermi italiani, solo per gli abbonati Sky, nuove produzioni come True Detective, con il recente vincitore del premio Oscar Matthew McConaughey, Banshee, la serie firmata dal creatore di True Blood e Hello Ladies, l’irriverente serie ideata e interpretata dal popolare attore britannico Stephen Merchant.

 

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