Intesa Sanpaolo studia bad bank per le sofferenze

Secondo quanto stanno rilanciando i principali media finanziaria italiani e internazionali, Intesa Sanpaolo sarebbe in procinto di lanciare una propria bad bank “interna”, ponendosi come apripista di un comportamento che presto potrebbe essere seguito da tanti altri istituti di credito.

Intesa Sanpaolo potrebbe presto lanciare propria bad bank interna
Intesa Sanpaolo potrebbe presto lanciare propria bad bank interna
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Stando alle principali indiscrezioni, il “timoniere” Carlo Messina potrebbe ufficializzare la nascita della struttura (che si troverà a gestire una quota rilevante dei 55 miliardi di euro di crediti in sofferenza, di cui 25 miliardi controbilanciati da accantonamenti) già nella seduta del 27 marzo 2014, facendo della bad bank uno dei perni del prossimo piano di impresa del gruppo bancario, insieme alla cessione di alcune partecipazioni da tempo non considerate più strategiche (Telecom, Alitalia).

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In ogni caso, solo di indiscrezione, per il momento, si tratta. Il rumor è stato ribaltato nelle ultime ore dal Financial Times, a ulteriore conferma delle voci che già nello scorso mese di dicembre davano la banca in odor di valutazione di tale progetto che, stando a quanto leggiamo, sembra incontrare il favore di alcuni dei principali analisti internazionali, evidentemente lieti di poter avere a che fare con una banca ripulita e più snella.

Per Mediobanca Securities, inoltre, la bad bank di Intesa Sanpaolo potrebbe presto innescare altre azioni di pulizia da parte delle altre banche.

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