Interruzioni del servizio elettrico: in quali casi sono previsti indennizzi?

La continuità del servizio elettrico intende l’erogazione ininterrotta di energia ai clienti, la cui cessa quando si verificano interruzioni nella fornitura, che possono essere con o senza preavviso. La continuità del servizio non può essere sempre garantita al 100%, ma sono previsti indennizzi in certi casi di interruzioni del servizio elettrico.

indennizzi per interruzioni dell'elettricità
Gli indennizzi dipendono del tipo e durata dell'interruzione del servizio elettrico

Per sapere quando spettano indennizzi per l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica, bisogna prima conoscere le diverse tipologie di interruzione.

Interruzioni con preavviso

Sono quelle interruzioni dovute per interventi di manutenzione programmati sulla rete di distribuzione. In questi casi, l’AEEG ha fissato alcuni obblighi a carico dei distributori.

Nello specifico, il fornitore deve avvisare i clienti interessati con un anticipo di:

  • 24 ore in caso di interventi dovuti a guasti o emergenze;
  • 2 giorni lavorativi in tutti gli altri casi.

Il preavviso deve specificare: data, ora e minuto d’inizio. ora e minuto di fine dell’interruzione, data di comunicazione del preavviso.

I tempi d’inizio e di fine dell’interruzione indicati nel preavviso vanno rispettati con una tolleranza massima di 5 minuti. Il tempo massimo di ripristino della fornitura non deve superare le 8 ore consecutive.

In caso di non rispettarsi queste regole, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico di 30 euro, aumentato di 15 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione, fino a un massimo di 300 euro.

Interruzioni senza preavviso

Le interruzioni senza preavviso non sono dovute all’esecuzione di interventi di manutenzione programmati sulla rete di distribuzione e si classificano a seconda della durata come:

  • lunghe (più di 3 minuti);
  • brevi (tra un secondo e 3 minuti);
  • transitorie (meno di un secondo).

Sono esclusi i black out che si verificano sulla rete nazionale e i distacchi programmati per alleggerire il carico in situazioni d’emergenza.

Le interruzioni senza preavviso di vasta estensione sono invece interruzioni prolungate, sulla rete di trasmissione nazionale, che interessano più di 2 milioni di clienti su base nazionale.

Tempo massimo di ripristino nelle interruzioni senza preavviso lunghe

Il tempo massimo di ripristino in caso di interruzioni senza preavviso lunghe dipende del Comune di residenza:

  • Nei Comuni con oltre 50.000 abitanti, non deve superare le 8 ore consecutive;
  • Nei Comuni con oltre 5.000 ma meno di 50.000 abitanti, non deve superare le 12 ore consecutive;
  • Nei Comuni con  meno di 5.000 abitanti, non deve superare le 16 ore consecutive.

In alternativa, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 8, 12 o 16 ore (secondo il caso) non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio).

In caso di interruzioni di durata superiore al tempo previsto, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico di 30 euro, aumentato di 15 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione, fino a un tetto massimo di 300 euro.

E’ possibile, infine, accedere al registro delle interruzioni. Per ogni interruzione il registro riporta in particolare:

  • l’origine;
  • la causa, distinguendo tra cause di forza maggiore (che comprendono eventi naturali eccezionali), cause esterne (eventi provocati da terzi o da utenti e atti di autorità pubblica) e altre cause;
  • la data, l’ora e il minuto d’inizio e di fine dell’interruzione.

Commenti Facebook: