Internet wireless: LTE non è alternativa alle linee “fisse” (per ora)

La connessione wireless mediante tecnologia LTE difficilmente potrà costituire una vera alternativa alle reti fisse più tradizionali. A scoprirlo (a proprie spese) è la compagnia telefonica americana AT&T, che lo scorso mese ha lanciato il proprio servizio di telefonia e internet wirelessnelle case americane, per poter contrastare efficacemente la politica commerciale applicata dal proprio concorrente di riferimento, Verizon.

Piuttosto competitivi (sebbene, non alla portata di tutte le tasche) sono i costi applicati all’utenza: navigare in internet con le linee LTE ha un prezzo pari a 90 dollari nella versione da 20 Giga al mese, e di 120 dollari per quella a 30 Giga. Ogni gigabyte aggiuntivo ha un costo pari a 10 dollari. È inoltre possibile sfruttare la possibilità di poter usufruire di un servizio “voce”, pagando un onere addizionale di 20 dollari al mese.

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Il problema che gli osservatori del mercato delle telecomunicazioni americane stanno sperimentando in questi ultimi mesi è che – nonostante alcuni vantaggi di tale tecnologia – difficilmente l’LTE potrà sostituire rapidamente le “vecchie” linee. Costi e performance delle nuove reti sono infatti ancora poco competitive rispetto al broadband tradizionale, e il rischio è che, ancora per qualche anno, il servizio possa essere efficacemente relegato solo nelle aree rurali dove i servizi ADSL sono inesistenti e non vi è accesso alla fibra ottica.

L’introduzione di nuove infrastrutture potrebbe tuttavia aggirare il gap ora esistente, e l’impressione è che nei prossimi mesi importanti novità coinvolgeranno il settore.

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