Internet veloce: quasi un europeo su due potrebbe cambiare operatore

Secondo quanto affermato da un recente sondaggio Ue, quasi un europeo su due sarebbe disposto a cambiare operatore o abbonamento per poter passare a un servizio di internet veloce, fornito tramite ADSL o fibra ottica.

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Sulla base di questa analisi, sembra pertanto che – oltre al costo – la velocità della connessione internet sia la determinante fondamentale che permette ai cittadini europei di valutare concretamente le varie proposte tariffare degli operatori continentali.

Oltre a quanto sopra, il sondaggio evidenzia come il 54 per cento del campione limiterebbe le proprie chiamate dal cellulare all’estero e sulla rete nazionale per motivazione legata all’onerosità del servizio, mentre sarebbe ulteriormente calata (dal 60 al 49 per cento) la quota di campione di coloro che ritengono un problema contattare numeri su reti di telefonia mobile nazionale diversi dalla propria.

Proprio per aggirare alcuni dei limiti di cui sopra, sembra particolarmente stimolato il ritmo di incremento della percentuale di adulti che utilizza dei servizi di chiamata VoIP, cresciuta dal 27 per cento del 2012 all’attuale 34 per cento. Sempre per cercare un ideale risparmio, infine, il 45 per cento delle famiglie ha scelto di acquistare un pacchetto di servizi di comunicazione dello stesso operatore che unisca servizi di telefonia fissa, mobile, televisione e banda larga.

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