Internet security: al via la campagna “Difendi il tuo Avatar”

Internet è una risorsa piena di opportunità, ma anche di rischi e di pericoli nascosti dietro un semplice “click”. Il miglior modo è non avere paura, ma fare un uso consapevole della rete attraverso la conoscenza e l’informazione. A questo scopo, Adiconsum e Microsoft hanno avviato “Difendi il tuo Avatar”, una campagna informativa che punta a diffondere consapevolezza tra gli utenti, tanto quelli giovani come quelli di maggior età.

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Frodi creditizie, furti d’identità, phishing, violazioni alla privacy sui conti correnti, sono alcuni dei pericoli d’impatto economico con cui possiamo trovarci online.

Ma ancora più gravi possono essere i rischi ai quali sono esposti i bambini e gli adolescenti, come la pedofilia, pornografia, siti che promuovono l’uso di droghe o il razzismo, ecc. Il controllo a casa a volte è semplice, ma le cose diventano più difficili con l’uso di internet mobile.

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Pier Luigi Dal Pino (Microsoft) e Pietro Giordano (Adiconsum) hanno spiegato in occasione della presentazione di “Difendi il tuo Avatar” che il presupposto di partenza è non serve imporre dei limiti all’uso di internet da parte dei più giovani; invece, bisogna essere capaci di rispondere nel modo più adeguato alle domande.

Lo scopo della campagna appunto è quello di informare per potere reagire correttamente, mettendo a disposizione di giovani, genitori e docenti una guida informativa, un sito internet dedicato, una pagina su facebook e un indirizzo mail (difendiiltuoavatr@adiconsum.it), per spingere gli utenti a porsi domande legate allo stare in rete e a trovarne risposte.

Soluzioni targate Microsoft

Lo stile di navigazione di ogni consumatore è controllato e tracciato, e tutti i dati vengono radunati in una gigantesca banca dati virtuale. Per questo motivo, i risultati di una semplice ricerca è sempre diverso tra un utente e l’altro. Tuttavia, è possibile scegliere i siti dove si vuole permettere di essere tracciati. Ma non tutti lo sanno.

Nel suo navigatore, Microsoft ha inserito l’opzione “tracking protection list”, che impedisce che le attività online degli utenti vengano tracciate. Questa opzione però non viene attivata per default, e dunque occorre attivarla.

Questo tipo di informazione utile è presente nella guida informativa prevista nella campagna, la quale è alimentata dalle competenze tecnologiche di Microsoft e veicolata da un’associazione dei consumatori come Adiconsum.

Secondo Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum “È fondamentale che le aziende operanti nel settore dell’informatica e del digitale siano costantemente impegnate nel tutelare i cittadini con strumenti trasparenti ed intuitivi e che collaborino con le Associazioni Consumatori per stabilire un dialogo e uno scambio costruttivo che garantisca la diffusione di una cultura sulla sicurezza online”.

 

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