Internet riduce il rischio di depressione per gli anziani

Secondo quanto rivela una recente stima condotto dall'ILSA (Italian Longitudinal Study on Aging) dell'Università di Padova, e riportata da La Stampa, l'anziano italiano è tra i più depressi del vecchio Continente, con una incisività che è maggiore tra le donne over 65.

Internet riduce il rischio di depressione per gli anziani

Uno scenario non certo idilliaco che tuttavia, stimano invece dall’Università del Michigan, potrebbe avere una pronta via di uscita: l’utilizzo di internet ridurrebbe infatti la probabilità di andare incontro a stati depressivi di almeno il 30%.

Lo studio universitario, pubblicato sul Journal of Gerontology, ha infatti monitorato per 6 anni la vita di migliaia di persone anziani che vivono negli Stati Uniti, sottolineando come l’accesso alla rete abbia, per molte di queste, un ruolo determinante nel risolvere il problema della depressione, o nel prevenire l’emersione di tale scenario.

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Per quanto ovvio, la ricerca segnala altresì che alla rete non possano essere imputati “miracoli” (la correzione di precedenti stati depressivi è infatti parziale) e che comunque, come in ogni cosa, occorre applicare un pò di equilibrio: troppo utilizzo tecnologico può infatti avere effetti controproducenti. La moderazione, quindi, è ancora una volta la via migliore per poter avere una vita migliore, nel rispetto dei ruoli “reali”, e nella fruizione di tutti i benefit digitali.

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