Internet: nuovi dati sulla privacy per i più giovani

Una ricerca del Pew Internet Project rivela come i più giovani siano ben più attenti del previsto quando si tratta di tutela della propria privacy, specialmente se applicata a internet e, in particolar modo, all’utilizzo di app per smartphone.

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Nello specifico, l’analisi effettuata insieme al Berkman Center per l’Università di Harvard, e in grado di coinvolgere 800 ragazzi americani di età compresa tra i 12 e i 17 anni, avrebbe riscontrato come il 37 per cento degli intervistati abbia uno smartphone, il 23 per cento un tablet e che, di questi, l’81 per cento ha scaricato almeno una applicazione mobile.

Il dato più rilevante è tuttavia un altro: secondo la ricerca, infatti, il 51 per cento dei ragazzi e delle ragazze che avevano deciso di scaricare una applicazione si è bloccato per paura che i propri dati personali fossero a rischio, mentre il 26 per cento di quelli che avevano scaricato l’app, l’hanno successivamente cancellata non appena hanno scoperto che questa raccoglieva dati personali.

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Non solo: dimostrandosi per ben più cauti delle generazioni più “remote”, il 46 per cento di chi ha scaricato e utilizzato una app, ha disabilitato la funzione di localizzazione (sempre più richiesta per poter sfruttare tutte le funzionalità del software). Ad evitare di farsi localizzare sono soprattutto le giovani ragazze, che disattivano tale funzione nel 59 per cento dei casi, contro il 37 per cento dei ragazzi.

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