Internet mobile e soglie di spesa: le indicazioni di Agcom

Quando si naviga sullo smartphone ci si dimentica, spesso, di tenere sotto controllo le soglie di traffico dati. Ne consegue che a volte i limiti “flat” vengono superati, generando dei costi particolarmente ingenti sul piano ricaricabile dell’utenza. Per venire incontro a coloro che rischiano di essere coinvolti in tale scenario, Agcom aveva da tempo scelto di introdurre delle utili misure di utenza che, ora, potrebbero trovare una più incisiva applicazione.

Già nel 2010 Agcom invitava gli operatori a una più celere trasparenza...
Già nel 2010 Agcom invitava gli operatori a una più celere trasparenza...

Nella sua delibera 326/2010CONS, infatti, Agcom riferiva della “necessità di tutelare gli utenti di servizi di comunicazione mobile e personale garantendo loro condizioni economiche di offerta dei servizi Sms e voce che siano trasparenti e non discriminatorie rispetto a quelle applicate in ambito comunitario nonché maggiore trasparenza nell’offerta dei servizi dati in mobilità e mezzi più efficaci per il controllo della relativa spesa, mediante l’introduzione di sistemi di allerta e tetti mensili di spesa”.

Confronta le offerte internet mobile»

Una cautela che non tutti gli operatori sembrano aver rispettato pienamente, tanto da suscitare qualche perplessità circa l’applicazione di tali linee guida da parte di alcune associazioni dei consumatori. Ricordiamo come la delibera prevede che gli operatori “rendono disponibili gratuitamente sistemi di allerta efficaci relativi al raggiungimento di una soglia di consumo della soglia, del traffico residuo disponibile, del prossimo passaggio ad eventuale altra tariffa e del relativo prezzo al superamento del plafond”.

Una indicazione che nel 2010 sembrava essere figlia della necessità di governare la prevista e prevedibile crescita del business dell’internet mobile, e che oggi sembra essere necessario “rispolverare”.

Sulla base degli inviti a una maggiore sollecitudine da parte delle associazioni di difesa dei consumatori, nei confronti degli operatori, è pertanto possibile che l’authority possa tornare sull’argomento rafforzando le forme di tutela.

Commenti Facebook: