Internet limita l’uso di alcolici?

Secondo quanto affermato da una recente rilevazione condotta a livello internazionale, l’utilizzo di internet potrebbe contenere l’esplosione dell’alcolismo tra le nuove generazioni: uno studio piuttosto interessante, le cui conclusioni sono oggetto di grande discussione.

Secondo una ricerca australiana, internet limita l'uso di alcolici
Secondo una ricerca australiana, internet limita l'uso di alcolici

La ricerca – condotta dall’Università del Nuovo Galles del Sud, in Australia – segnala infatti che trascorrere del tempo online significa “sottrarre” tempo e spazio ad attività come il bere e i party. Una conclusione che per certi versi potrebbe essere considerata fin troppo superficiale, ma che l’istituto universitario contestualizza all’interno di un territorio in cui – d’altronde – il bere è una sorta di vizio nazionale.

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Oltre a internet e ai social network, aggiunge l’osservazione, altri elementi in grado di permettere di ridurre la percentuale dei giovani bevitori sono relativi alla maggiore consapevolezza fra gli adolescenti dei danni causati dall’alcol nel breve e nel medio termine, e la forte immigrazione da Paesi che – rispetto all’Australia – hanno una cultura meno influenzata dal bere.

E in Italia? Secondo i dati del Ministero della Salute, che ha citato le elaborazioni compiute dall’Istat, il livello dei consumi di bevande alcoliche da parte dei giovani è sceso, nel 2012, a un livello simile a quello del 2001. Un passo indietro dettato dalla crisi, o da una migliore consapevolezza dei rischi derivanti dall’abuso di alcol?

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