Internet europeo, cosa c’è di vero dietro i piani tedeschi?

Negli ultimi giorni si è parlato in maniera crescente della possibilità che l’Europa possa disporre di un sistema di rete “proprio”, utile per evitare (o arginare) azioni di spionaggio, agevolando la privacy e la sicurezza nelle comunicazioni che avvengono nel vecchio Continente.

Ancora poche ore per il lancio dell'estensione .berlin
Ancora poche ore per il lancio dell'estensione .berlin

A lanciare l’idea (o, per lo meno, a far da portavoce e sostenitrice) è la cancelliera tedesca Angela Merkel, che evidentemente vede nella possibilità di disporre di un sistema internet “europeo” una possibilità di contrastare i malus già sperimentati con lo scandalo delle intercettazioni Nsa dagli Stati Uniti. Ma quanto c’è di vero nella possibilità di creare un sistema continentale di rete? E, soprattutto, siamo proprio sicuri che tecnicamente sia un’operazione realizzabile?

Confronta le tariffe ADSL»

In seguito all’annuncio della Merkel, la platea degli scettici è aumentata in via esponenziale. Avanzare delle facili critiche ai propositi tedeschi è d’altronde molto semplice: internet è una risorsa straordinaria proprio perché è trasversale e globale, e disciplinare il suo utilizzo potrebbe alla fine rivelarsi inefficace. A ciò si aggiunga che, nell’eventualità, per i consumatori europei si tratterebbe di una sorta di “passo indietro” rispetto a ciò che erano abituati, e che un sistema chiuso che comunica con l’estero nei soli modi che vengono stabiliti dalle autorità istituzionali è un contesto estremamente rischioso per la crescita delle nazioni.

Come se quanto sopra non bastasse, si consideri altresì che i costi di realizzazione di una simile opera potrebbero essere mostruosi, e che una chiusura pur parziale della rete potrebbe altresì impedire agli utenti europei di usufruire di servizi molto graditi, come quelli Google, Facebook, ecc. Insomma, a ben vedere, almeno per il momento, e sulla base dei pochi dati che sono trapelati, le conseguenze negative potrebbero essere ben maggiori di quelle (poche) positive.

Voi che ne pensate?

Commenti Facebook: