Internet: ecco gli effetti sul nostro cervello

Secondo quanto affermato dal ricercatore tedesco Martin Korte in un suo recente studio analitico, internet “consumerebbe” il nostro cervello inducendo maggiori livelli di “errore”, assorbendo capacità di concentrazione e erodendo la soglia di attenzione.

In altri termini, afferma il ricercatore, gli esseri umani non sarebbero predisposti per poter agire in “multitasking”, e un utilizzo eccessivo della rete andrebbe a pregiudicare alcune aree del lobo frontale della corteccia cerebrale e, in particolar modo, quella prefrontale dorsolaterale, che regola la concentrazione, le emozioni, le scelte.

Non tutti i mali vengono tuttavia per nuocere: sempre secondo la ricerca (pubblicata su krone.at), un utilizzo intensivo del web porterebbe a una migliore capacità di elaborazione di immagini nel cervello, e consentirebbe di eseguire contemporaneamente diverse azioni. Il tutto avverrebbe tuttavia a fronte di un consumo più elevato di risorse cerebrali, erose dalle numerose informazioni – spazzatura che quotidianamente il nostro cervello deve filtrare.

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Alla luce di quanto affermato dal suo studio, pertanto, per ridurre le conseguenze negative che derivano da un utilizzo intensivo dei media, sarebbe opportuno che l’utente non cada nella tentazione di fare più cose contemporaneamente. Gli umani “non sono in grado di elaborare le cose in parallelo” – aggiunge l’osservazione, che poi suggerisce di lasciar riposare il proprio cervello almeno 15 minuti una volta terminata un’operazione, per poter poi tornare a lavorare a livelli più elevati.

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