Internet è sempre vulnerabile

Internet poteva collassare: l’esperimento ricercatori della Duke University (North Carolina, Stati Uniti) ha fatto emergere un grave problema alla codifica dei dati, al quale hanno già posto rimedio.

Il test condotto è stato effettuato con una diversa codifica per l’instradamento dei dati tramite BGP (Border Gateway Protocol), cioè il protocollo usato dai grandi router gestiti dagli ISP. A causa dell’errore, in meno di 60 minuti migliaia di siti in tutti il mondo risultavano irraggiungibili.

Dalle indagini è emerso che i router hanno interpretato male il nuovo protocollo, modificandolo e trasmettendolo agli altri router in forma alterata. La causa del problema sarebbe quindi in un bug o un errore di configurazione dei router stessi.

Tuttavia, se l’esperimento fosse stato avviato da cracker o lamer i danni provocati sarebbero molto più rilevanti, e sarebbe quasi impossibile intervenire immediatamente.

Non è il primo errore di gestione: è già successo in Cina e in Pakistan quando per censurare YouTube le autorità introdussero le modifiche ai router BGP causando gravi disagi.

Grazie ai colleghi di Tomshw

teva collassare: l’esperimento ricercatori della Duke University (North Carolina, Stati Uniti) ha fatto emergere un grave problema alla codifica dei dati, al quale hanno già posto rimedio.

Il test condotto è stato effettuato con una diversa codifica per l’instradamento dei dati tramite BGP (Border Gateway Protocol), cioè il protocollo usato dai grandi router gestiti dagli ISP. A causa dell’errore, in meno di 60 minuti migliaia di siti in tutti il mondo risultavano irraggiungibili.

Dalle indagini è emerso che i router hanno interpretato male il nuovo protocollo, modificandolo e trasmettendolo agli altri router in forma alterata. La causa del problema sarebbe quindi in un bug o un errore di configurazione dei router stessi.

Tuttavia, se l’esperimento fosse stato avviato da cracker o lamer i danni provocati sarebbero molto più rilevanti, e sarebbe quasi impossibile intervenire immediatamente.

Non è il primo errore di gestione: è già successo in Cina e in Pakistan quando per censurare YouTube le autorità introdussero le modifiche ai router BGP causando gravi disagi.

Grazie ai colleghi di Tomshw

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