Internet-dipendenza: come guarire dalla malattia

La “dipendenza da internet” è un fenomeno ben più diffuso e grave del previsto. Talmente ampio e preoccupante che al Behaviolar Health Services del Bradford Regional Medical Center hanno offerto la possibilità di sottoporsi volontariamente a una cura di 10 giorni che permetterà di trovare (o ritrovare) la felicità anche senza computer e smartphone.

Negli Stati Uniti – afferma infatti Kimberly Young, lo psicologo che ha lanciato l’iniziativa – la dipendenza da internet può diventare un problema più diffuso dell’alcolismo. La rete è d’altronde gratuita, legale e “senza grassi” – ha aggiunto poi il medico, che si è quindi soffermato sul costo del trattamento (14 mila dollari), non certo alla portata di tutte le tasche.

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Sempre secondo Young, i pazienti non saranno semplicemente persone che trascorrono molto tempo davanti allo schermo del proprio computer, bensì utenti di internet che sono ossessionati dal mondo digitale: persone che, ad esempio, non riescono a fare a meno di un continuo controllo della casella di posta elettronica quando si trovano in vacanza, e persone che arrivano a svegliarsi durante la notte pur di tenere sotto monitoraggio gli status dei principali social network.

La “disintossicazione digitale” giunge a completamento con la riuscita asintezza forzata dal web per almeno 3 giorni consecutivi: in questo arco di tempo i pazienti diventano instabili e assumono comportamenti che possono sfociare nella violenza, proprio come se si trattasse di tossico dipendenti che rinunciano a sostanze stupefacenti.

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