Internet delle cose made in Italy: DQuid

Si chiama DQuid, è piccola ed è tutta italiana. E, naturalmente, ha acquisito una importante notorietà nel corso delle ultime settimane, quando di Internet delle cose si è nuovamente parlato in maniera insistente, complice alcuni grandi eventi di portata internazionale. Ma di cosa si tratta?

Alla scoperta di DQuid, l'Internet delle cose made in Italy
Alla scoperta di DQuid, l'Internet delle cose made in Italy

DQuid è una nuova piattaforma realizzata da un giovane team con base a Reggio Emilia, in grado di connettere, potenzialmente, qualsiasi tipo di oggetto. La scheda è dotata di Bluetooth, sistema di localizzazione GPS, wi-fi, GPRS e porte di collegamento utili per poter rendere connesso qualsiasi elettrodomestico, dispositivo o veicolo.

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Una sorta di piattaforma universale molto semplice, grazie alla quale sarà anche possibile creare vere e proprie app che potranno dialogare in maniera personalizzata e flessibile con la stessa scheda, utilizzando un protocollo e una piattaforma standard già pronti. È la stessa azienda produttrice a mettere a disposizione le API che consentono la realizzazione del software, fornendo quindi al proprietario una infinità di opportunità di creazione.

Il costo? Stando a quanto è stato reso noto, il kit comprensivo della scheda dovrebbe costare tra i 40 e i 100 euro, comprensivi degli accessori che permettono l’installazione della piattaforma su qualsiasi oggetto.

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