Internet: approvato il ddl sulla diffamazione online

Il governo ha approvato un disegno di legge che adotta nuove soluzioni sulla diffamazione, evitando – come accaduto in passato – che il direttore di un giornale possa essere incarcerato per una lesione avvenuta a mezzo stampa.

Nuovo ddl sulla diffamazione online
Nuovo ddl sulla diffamazione online

In altri termini (qualche giorno fa in proposito avevamo esposto una pronuncia della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, che dichiarava come i gestori dei siti internet fossero responsabili dei commenti degli utenti anonimi), la diffamazione a mezzo stampa non comporterà una pena detentiva per il giornalista, ma solamente una pena pecuniaria che oscillerà tra i 5 e i 60 mila euro. La sanzione è accompagnata dalla pubblicazione della sentenza e eventuale interdizione temporanea dalla professione.

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Si noti altresì che il ddl – che riguarda anche le testate online – prevede che il risarcimento sia parametrato sulla base della diffusione della testata, della gravità dell’offesa e dell’effetto riparatorio della rettifica.

Il direttore responsabile del giornale sarà infine coinvolto solo se c’è un nesso fra diffamazione e omesso controllo, senza comunque rischiare l’interdizione dalla professione, e potendo sempre e comunque delegare la funzione di vigilanza. Se, infine, la querela si rivela infondata, il querelante può essere condannato al pagamento di una somma fino a 10 mila euro.

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