Internet a scuola, ampio il ritardo italiano rispetto alle medie europee

Seppur si faccia molto presto a parlare di “scuola digitale”, quel che sembra più difficile è cercare di confrontarsi, quotidianamente, con le decine di ostacoli che tutte le infrastrutture educative tricolori devono affrontare nel loro arduo tentativo di garantire a scolari e studenti una formazione più innovativa ed efficiente.

Gap digitale: scuola italiana ancora troppo indietro
Gap digitale: scuola italiana ancora troppo indietro

Dal registro elettronico malfunzionante, al wi-fi che funziona a “singhiozzo”, passando all’utilizzo altalenante di libri digitali e aule di informatica, sembra proprio che gli investimenti compiuti nella digitalizzazione delle scuole italiane siano per il momento riusciti solamente a costituire un palliativo nella grande patologia nazionale: il cronico ritardo che separa il BelPaese (non tanto bello, almeno sotto il profilo tecnologico) dal resto d’Europa.

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Qualcosa, eppur, si muove. Nelle scuole – soprattutto quelle superiori – sono sempre più frequenti gli investimenti nella multimedialità, con le classi che continuano ad attrezzarsi di lavagne elettroniche, smart tv e altri ritrovati tecnologici che potrebbero (dovrebbero) favorire l’apprendimento.

La fase di sperimentazione – raccontano i docenti direttamente coinvolti nei vari progetti di digitalizzazione sorti in tutta la Penisola – è più che positiva. Da qui alla piena maturazione della scuola digitale italiana, tuttavia, la strada è ampia e tortuosa, e l’aleatorietà degli investimenti a breve e medio termine corre il pericolo di complicare ulteriormente la riduzione del gap ict negli istituti scolastici nazionali…

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