Interessi negativi conto corrente: le offerte per evitarli

Sono sempre più diffuse le condizioni interessi negativi sui conti correnti anche in Italia. Che cosa sono, come evitarli e quali sono le alternative per fare fruttare i vostri risparmi senza incorrere in penalizzazioni.

Le offerte per evitare tassi d'interesse negativi

Recentemente, le banche in Europa hanno cominciato ad applicare sulle somme elevate presenti sui conti correnti interessi negativi. Il motivo principale è dovuto all’intenzione di incentivare gli investimenti di denaro e, al contrario, penalizzare l’immobilizzazione dei risparmi dai 100.000 Euro in su. Fino ad oggi, non molte banche italiane hanno seguito questo trend, preferendo l’introduzione di spese extra e commissioni in caso di depositi alti, ma è probabile che presto si arriverà ad una maggiore diffusione di questa condizione anche nel nostro Paese.

Per evitare di incorrere in interessi negativi è dunque importante sapere di che cosa si tratta quando si parla di questa tipologia di tassi, quali sono le condizioni in cui vengono applicati e le soluzioni migliori per evitare di incorrere in questa spiacevole situazione. In questo articolo, trattiamo il tema e presentiamo le alternative utili per sfuggire ai tassi di interesse negativi, ad esempio investendo parte dei propri risparmi con l’appoggio di un consulente dedicato e aprendo un conto deposito. In riferimento a questa opzione, ci concentriamo sulle offerte conto deposito più fruttuose, descrivendo i prodotti attualmente disponibili presso WeBank e Widiba.

Interessi negativi conto corrente: che cosa sono

Per comprendere di che cosa si tratta quando parliamo di interessi negativi applicati alle somme presenti su un conto corrente, occorre prima di tutto definire il termine “tasso di interesse.” In economia, con tasso di interesse si intende la percentuale di denaro su un prestito effettuato. Si potrebbe parlare quindi del “prezzo del noleggio del denaro.” Nel caso del conto corrente, si può affermare che l’intestatario della somma riceve dalla banca una percentuale sul denaro che ha scelto di depositare presso l’istituto.

Facciamo dunque un esempio. Se il tasso di interesse è pari al 3% annuo e il denaro che ho depositato presso il conto corrente bancario è di 1000 Euro, allora al termine del primo anno l’ammontare totale sarà pari a 1030 Euro grazie al fruttare degli interessi accordati con la banca in questione.

A questo punto, ci è più facile parlare anche di interessi negativi. Prima di tutto, dobbiamo chiarire che nella normalità chi sceglie di depositare denaro presso una banca o l’altra verrà remunerato con un tasso di interesse positivo. Con l’applicazione degli interessi negativi su un conto corrente avviene invece il contrario: per depositare denaro presso una banca, il correntista dovrà pagare una somma.

È importante ricordare che i tassi negativi applicati sui conti correnti vengono applicati sono in determinate condizioni. Ogni istituto bancario può decidere modalità e tempi sui tassi negativi, ma in linea di massima si può dire che questi tassi si riscontrano solo su somme in deposito che superano i 100.000 Euro. In questo modo, si tende a penalizzare chi risparmia troppo e incentivare gli investimenti.

L’applicazione di interessi negativi non è nuova in Europa e anche le stesse banche in Italia stanno cominciando ad adottare queste misure. Ad esempio, Unicredit ha annunciato l’introduzione di un tasso negativo a partire dal 2020 proprio sui depositi che superano il tetto dei 100.000 Euro. In Germania accade con alcuni istituti regionali tedeschi come la Berliner Volksbank e la Raiffeisenbank im Oberland, mentre in Svizzera UBS applica un tasso negativo dello 0,75% sui conti dei clienti con un deposito superiore a 2 milioni di Franchi svizzeri. Pensa ad una soluzione simile anche Credit Suisse, considerando i conti superiori a 1 milione di Franchi svizzeri. È già una realtà presso le banche danesi Jyske Bank e Sydbank. In ogni modo, nonostante questa tendenza, per il momento la maggior parte delle banche italiane, temendo la concorrenza, ha deciso di optare prevalentemente per l’incremento di spese e commissioni proporzionali all’ammontare della somma depositata.

Interessi negativi conto corrente: come evitarli

Abbiamo delineato che cosa significa l’applicazione di un tasso di interesse negativo sui conti correnti e come le banche hanno o stanno scegliendo di introdurli in Italia e nel resto dell’Europa. A questo punto, emergono diverse opzioni per evitare di perdere gradualmente il denaro depositato presso un conto corrente. Vediamo quindi di seguito le principali soluzioni per evitare di andare incontro a interessi negativi.

1. Investire i propri risparmi

Innanzi tutto, il primo consiglio è quello di evitare il deposito di ampie somme di denaro, soprattutto presso un unico conto corrente. È da sottolineare che per tradizione la popolazione italiana tende a preferire il risparmio agli investimenti. Date le nuove tendenze in merito ai tassi di interesse negativi, il rischio è di perdere il denaro faticosamente conservato.

Secondo gli esperti, è necessario quindi preferire un conto corrente standard dedicato alle spese ordinare, per un ammontare tra i 3000 e i 5000 Euro. Il resto dei risparmi andrebbe invece fatto fruttare. Per fare ciò, diventa fondamentale la figura del consulente finanziario, che sarà in grado di proporre diverse soluzioni a seconda di obiettivi e disponibilità del proprio cliente.

2. Scegliere un conto deposito

Nell’ottica di investire i propri risparmi anziché accumulare una larga somma presso un unico conto corrente, una delle soluzioni più semplici ed immediate è il conto deposito.

Definire un conto deposito è facile: si tratta di un conto corrente bancario la cui apertura da parte dell’utente è finalizzata unicamente alla maturazione di interessi sul patrimonio investito. Naturalmente, tanto più a lungo e quanto più gli interessi sono elevati, migliore sarà il rendimento del conto deposito in questione. Di conseguenza, anche il guadagno netto dell’intestatario sarà più alto.

Quando e perché conviene aprire un conto deposito? L’apertura di un conto deposito dipende dalla volontà dell’utente di depositare liberamente delle somme di denaro liquido e godere della maturazione degli interessi garantiti dalle condizioni sottoscritte con l’istituto bancario in questione. Ad esempio, ne avevamo parlato in questo articolo, dove si consiglia come investire 10.000 Euro.

Nella sezione successiva, approfondiamo dunque l’offerta di conti deposito sul mercato che vi consentiranno di evitare interessi negativi e far fruttare in modo sicuro i vostri risparmi.

Offerte conti corrente per evitare interessi negativi

Abbiamo parlato dei conti deposito come una delle migliori soluzioni per evitare l’applicazione di interessi negativi da parte delle banche. Qui di seguito, trovate le due migliori offerte conto deposito disponibili sul mercato per una somma da depositare pari a 10.000 Euro.

Per la selezione abbiamo utilizzato il comparatore online di SOStariffe.it, grazie al quale è possibile confrontare decine di proposte attualmente disponibili sul mercato in modo del tutto gratuito e affidabile. Nel caso vogliate procedere in autonomia con la ricerca del conto più adatto a voi, potrete utilizzare il comparatore inserendo la somma di denaro che avete intenzione di depositare e filtrare le soluzioni a seconda della tipologia di vincolo (da 3 mesi a 60 mesi), delle caratteristiche (interessi o estensione anticipata) e banche di riferimento.

1. Conto Deposito Widiba

Il Conto Deposito Widiba offre per una somma di 10.000 Euro un tasso netto annuale di 1,11% (tasso lordo 1,50%) con un vincolo di 6 mesi. La migliore notizia in questo caso è che non ci saranno spese extra, a lato della singola imposta di bollo ogni anno. Non è inoltre necessario avere un conto corrente associato, facilitando così le condizioni di apertura. Nel caso voleste procedere con l’estinzione anticipata prima dei sei mesi previsti con il vincolo, potrete farlo.

Se siete interessati ai prodotti conto deposito di Widiba, in linea di massima potrete confrontare le diverse alternative alla soluzione presentata. In particolare, la proposta si articola in due opzioni tra cui scegliere a seconda delle vostre specifiche esigenze:

  • Linea Libera, che assicura un guadagno costante sui risparmi depositati pari allo 0,10%;
  • Linea Vincolata, che consente un guadagno variabile in base alla durata del vincolo sul deposito.

Per quanto riguarda Linea Libera di Widiba, le caratteristiche proposte sono:

  • zero costi di attivazione;
  • zero costi necessari per il trasferimento tra conto e Linea;
  • tasso creditore pari allo 0,10%;
  • liquidazione interessi annuale.

In merito alla Linea Vincolata:

  • attivazione e chiusura vincolo a zero spese;
  • rimborso anticipato gratuito;
  • opzioni di rimborso anticipato in misura totale o parziale;
  • liquidazione interessi alla scadenza del vincolo selezionato.

In caso di scelta della Linea Vincolata, i tassi base a seconda della durata del vincolo sono:

  • tasso annuo lordo 0,40% per vincolo di tre mesi;
  • tasso annuo lordo 0,60% per vincolo 6 mesi;
  • tasso annuo lordo 0,80% per vincolo 12 mesi;
  • tasso annuo lordo 1% per vincolo 18 mesi;
  • tasso annuo lordo 1,2% per 24 mesi.

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2. WeBank – Conto Deposito

Con Conto Deposito WeBank, sulla vostra somma di 10.000 Euro, avrete la possibilità di usufruire di un tasso netto del 0,22% (tasso lordo 0,30%) con un vincolo di 9 mesi. Anche nel caso della soluzione WeBank, non avrete bisogno di un conto corrente da associare al vostro nuovo conto deposito e potrete richiedere l’estinzione anticipata prima del periodo dei 9 mesi indicati.

In generale, WeBank propone tre soluzioni con vincoli diversi, pur mantenendo lo stesso tasso lordo dello 0,30% annuo. Questa percentuale si alza però allo 0,45% lordo nel caso in cui si mantenga l’intero vincolo. I vincoli tra cui scegliere sono a 9 mesi, a 12 mesi e a 18 mesi.
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