Interessi conto deposito

Malgrado il calo dello spread, che porta ad una diminuzione dei tassi di interessi previsti dai conti deposito (e di conseguenza, un minor rendimento), e l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (che passa dal 20 al 26% a partire dal 1° luglio), i conti deposito sono ancora una buona alternativa per investire. In effetti, i principali vantaggizero spese, sicurezza e comodità – fanno sì che gli italiani puntino su questi prodotti all’ora di far fruttare i propri risparmi.

interessi conti deposito, le migliori proposte per investire
Gli interessi degli investimenti sono in calo, ma i conti deposito ancora convengono perché sono a zero spese

In Italia i tassi di interesse dei conti deposito registrano una tendenza ribassista. Dopo i picchi massimi raggiunti a fine 2011, nel momento di massima tensione dei mercati finanziari, i tassi di interesse, che si erano mantenuti elevati durante tutto il 2012, hanno poi cominciato a scendere in maniera generalizzata e consistente, soprattutto nei primi mesi del 2013.

In effetti, nel periodo marzo 2012 – marzo 2013, il tasso medio lordo dei conti deposito con vincolo a 12 mesi ha subito una flessione dello 0,84%. La tendenza è continuata durante tutto l’anno scorso; a novembre 2013 infatti è stato possibile rilevare, presso la maggior parte delle banche, un calo dei rendimenti dei conti deposito, anche di quelli con vincoli più lunghi, con tagli dello 0,25% circa.

Questa flessione era prevedibile visto il progressivo calo dei valori dello spread, che si è manifestato a partire dal 2012, e della diminuzione della “fame” di liquidità da parte delle banche e istituti di credito.

Conti deposito ancora convengono: ecco perché

Malgrado questo calo nei tassi d’interesse, e l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie che prima non doveva colpire i conti deposito e conti correnti ma che adesso passerà dal 20% al 26% a partire dal 1° luglio 2014, i conti deposito attirano ancora gli investitori, poiché ritenuti prodotti sicuri (sono assicurati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro), e capaci in ogni caso di garantire buoni rendimenti.

Soprattutto perché i conti deposito sono praticamente gratuiti: non ci sono spese di apertura, chiusura, gestione o canoni annui, e con alcune banche perfino l’imposta di bollo è gratis.

D’altronde, non sono gli interessi dei conti deposito gli unici a scendere. Come dimostrato da un osservatorio sulle forme di investimento più redditizie di SosTariffe.it pubblicato a gennaio 2014, a fine 2013 sono cresciuti un’altra volta i tassi d’interesse dei conti deposito, mentre sono scesi quelli dei BOT. Con un tasso d’interesse medio per i conti deposito che varia tra il 2 e il 2,50% annuo, si può guadagnare circa quattro volte in più rispetto ai Titoli di Stato.

Con i dati aggiornati, la media di rendimento lordo annuo in Italia si aggira intorno al 3,00%, in media con gli altri paesi europei. In più, i tassi di interesse sono adesso stabili, a differenza dei BOT, il cui rendimento è in calo. Anche rispetto i fondi di investimento i conti deposito sono più convenienti (leggi Consigli per investire: convengono di più i fondi di investimento o i conti deposito?).

In questa maniera, i conti deposito si rivelano l’alternativa più sicura (perché offrono un rendimento garantito e conosciuto dall’investitore sin dalla stipula del contratto) ed economica (dato che non ci sono costi di gestione né onere alcuno da sostenere, soprattutto se si sceglie una banca che si fa carico dell’imposta di bollo proporzionale) per investire.

Infine, per individuare il conto deposito più conveniente secondo il proprio profilo, consigliamo al lettore di utilizzare il comparatore gratuito ed indipendente di SosTariffe.it per i conti deposito.

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