Interessi conti deposito: come cambieranno nel 2017

Come sarà il 2017 per chi vuole investire o risparmiare, sia in un tranquillo conto deposito con linee svincolabili senza penalità o con strumenti più avanzati e rischiosi? Impossibile, naturalmente, sapere a priori come si modificheranno i tassi d’interesse, viste le tantissime variabili in gioco: è molto più facile redigere una lista di consigli per cogliere le occasioni più interessanti e le tendenze che riguarderanno i principali istituti bancari.

Incertezza all'orizzonte ma i conti deposito restano un investimento sicuro

Come si comporteranno i tassi di interesse nel 2017

Sul piano politico, le incertezze della politica internazionale dopo i terremoti del 2016 – dalla Brexit fino all’elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti – proseguiranno ancora per un po’.

Anche a livello locale il recente cambio di governo non sembra essere stato accolto troppo bene dai mercati, tradizionalmente alla ricerca della stabilità indispensabile per le riforme: è di pochi giorni fa la notizia che l’agenzia Dbrs ha abbassato il rating dell’Italia da A a BBB. Lo scoglio più grande nel nostro Paese sembra essere la debolezza cronica di un sistema bancario che si credeva inattaccabile e che comincia invece a mostrare crepe preoccupanti.

Una vera incognita è quella data dalle decisioni dalla Banca Centrale Europea. Il quantitative easing ha diminuito la necessità da parte degli istituti di credito di ricercare il finanziamento dei piccoli risparmiatori, ma la situazione è in continua evoluzione: sarà decisivo, tra le altre cose, l’andamento dell’inflazione, che cresce in Germania, e che potrebbe portare a un aumento dei tassi d’interesse, problematico da vari punti di vista per l’Italia (in primis per la situazione del nostro debito pubblico) ma almeno parzialmente vantaggioso per chi ha dei risparmi da investire.

Tutto questo non dovrebbe comunque tradursi, a meno di imprevisti, in alterazioni a breve termine nelle offerte per i conti deposito, ormai uno dei più popolari strumenti di risparmio con basso rendimento e rischio di norma pari a zero. La situazione economica, però, si farà sentire prima o poi anche in questo settore.

Convengono i conti deposito?

A guardare i tassi di interesse di un conto deposito, certo non elevati come qualche anno fa, il gioco potrebbe sembrare non valere la candela: bisogna tenere conto però che ormai questi strumenti sono davvero a zero spese, e perciò per chiunque abbia una somma da parte sono un’alternativa valida rispetto a tenerli semplicemente nel proprio conto in banca, soprattutto se non si vuole rischiare.

Inoltre i conti deposito oggi prevedono linee vincolate, a differenza delle linee libere del conto corrente classico, molto più flessibili rispetto al passato, e che quindi consentono di riavere la disponibilità della somma investita senza pagare penali e, di solito, anche godendo del tasso d’interesse standard per il periodo in cui la somma è stata immobilizzata. Da ricordare infine che alcuni conti deposito liquidano gli interessi maturati in anticipo, e quindi è possibile incassarli oppure decidere di lasciarli sul conto a maturare ulteriormente.

Naturalmente, più il vincolo a lungo termine più il tasso offerto dall’istituto di credito è alto, e come si vedrà tra poco ci sono banche che offrono, per i loro conti deposito, tassi di tutto rispetto con vincoli di 3 anni o superiori.

I migliori conti deposito di gennaio 2017

Al primo posto tra i conti più interessanti di questo periodo c’è sicuramente Esagon, che offre un tasso netto del 2,22% (tasso lordo del 3,00%) per i vincoli a 60 mesi. Questi 5 anni si traducono, su un investimento ipotetico di 5.000 euro, in 555 euro di interessi netti. Non ci sono spese extra e l’imposta di bollo è a carico della banca, ma non è prevista l’estinzione anticipata e non c’è il conto corrente associato.
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Al secondo posto c’è il Conto Deposito Widiba, che propone diverse linee vincolate con varie scadenze. Per la linea a 3 mesi, il nostro investimento lordo di 5.000 euro con tasso lordo dello 0,80% porta a 7,30 euro di interessi netti; 6 mesi, all’1,00%, a 18,34 euro; 12 mesi, all’1,20%, a 44,40 euro; 18 mesi, all’1,40%, a 77,48 euro; e infine la linea vincolata a 24 mesi, con tasso lordo dell’1,60%, dà diritto a 118,40 euro di interessi netti. Con Widiba, inoltre, non ci sono spese extra, l’imposta di bollo è gratuita per giacenze medie non superiori a 5000 euro e c’è l’estinzione anticipata, mantenendo gli interessi maturati allo 0,00%. Inoltre c’è il conto corrente associato.

Terzo posto per il Vincolo Facto di Facto, con tasso lordo dell’1,50% sulla linea vincolata a 24 mesi, e 111,00 euro di interessi netti per 5.000 euro di investimento. Non c’è la possibilità di associare un conto corrente e l’imposta di bollo è a carico della banca; c’è anche la possibilità di estinzione anticipata, mantenendo gli interessi maturati allo 0,00%.

Il quarto posto è appannaggio di ContoInCreval e del suo conto deposito; tasso lordo dell’1,30% sulla linea vincolata a 24 mesi, che si traduce in 76,20 euro di interessi attivi, ma qui c’è da pagare l’imposta di bollo di 20 euro e l’estinzione anticipata è possibile con penale dell’1% sul capitale depositato.
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Infine il quinto posto spetta al conto deposito di Che Banca, con tasso lordo dell’1,00%: investire 5.000 euro per la linea vincolata a 6 mesi porta a 13,64 euro di interessi, con imposta di bollo di 5 euro, estinzione anticipata con perdita degli interessi maturati e conto corrente associato.

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