Interessi bancari: Guida aggiornata

Chi per anni ha pagato sul mutuo interessi bancari esorbitanti oggi può chiederne il rimborso. Si tratta della richiesta di restituzione interessi mutuo usura 2016 per anatocismo bancario, cioè quel meccanismo attraverso il quale le banche, per anni, hanno capitalizzato gli interessi trimestralmente solo sui prestiti e non sui conti deposito. In questa Guida aggiornata agli interessi bancari approfondiamo l’argomento e vediamo come presentare domanda di restituzione.

Come presentare domanda di restituzione degli interessi pagati su mutuo e prestiti

E’ stata una Sentenza della Corte Costituzionale del 2012 (è la pronuncia n. 78 del 2 aprile)  a porre fine all’ingiustizia perpetrata per anni dalla banche nei confronti dei propri clienti. Prima dell’intervento dei giudici infatti, gli interessi sui mutui venivano ricapitalizzati ogni tre mesi, producendo interessi su interessi a favore degli istituti di credito, mentre gli interessi a rendimento sui conti deposito venivano calcolati annualmente. In questa Guida aggiornata agli interessi bancari vediamo cos’è il divieto di anatocismo e come presentare domanda per ottenere la restituzione sul mutuo.
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Guida aggiornata agli interessi bancari: l’anatocismo

Da una parte le banche regalano somme a chi vincola denaro in un conto deposito, importi versati a titolo di interessi per il cliente più o meno remunerativi in base alla durata del vicolo. Dall’altra le stesse richiedono interessi bancari quando viene concesso un mutuo, interessi che negli anni passati hanno raggiunto i confini dell’usura. Stiamo parlando della storica Sentenza della Corte Costituzionale che ha bandito dalle politiche bancarie quella pratica che prende il nome di anatocismo bancario.

La Corte ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 2 comma 61 della Legge 10/2011 del Decreto Milleproroghe che prevedeva la capitalizzazione trimestrale degli interessi, e che costringeva gli italiani che avevano ottenuto un mutuo a pagare più del dovuto all’istituto di credito. Grazie alla pronuncia le banche sono state costrette a restituire tra i 20 e i 30 miliardi di euro ai clienti danneggiati, i quali ancora oggi possono presentare domanda di rimborso.

La sentenza ha infatti effetto retroattivo ed è possibile chiedere la restituzione degli interessi bancari applicati illecitamente dalle banche a partire dal 2000.

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Come presentare la domanda di rimborso

Prima di vedere come presentare materialmente la domanda, vediamo chi può presentarla. La richiesta di rimborso interessi bancari può essere rivolta da:

  • i clienti che hanno pagato interessi su conti andati in rosso con capitalizzazione trimestrale dall’entrata in vigore dell’art. 1283 c.c. fino ad oggi;
  • tutti i clienti che hanno aperto un mutuo e che pagano o hanno pagato interessi di mora in violazione del divieto di anatocismo;
  • i clienti titolari o non più titolari di conto corrente, fatta eccezione per i conti chiusi da oltre 10 anni e per i conti correnti aperti dopo il 22 aprile 2000.

N.B.: Il decreto non riguarda chi ha avuto mutui o prestiti senza scoperti in conto.

Decreto ingiuntivo con richiesta di pagamento interessi bancari

Per chiedere il pagamento degli interessi bancari le banche procedono con un decreto ingiuntivo, ed è in risposta a questo che il cliente deve presentare in giudizio una domanda riconvenzionale entro 40 giorni dalla notifica. Il soggetto legittimato a presentare domanda di rimborso può essere sia una persona fisica che giuridica (società o enti) in persona del rappresentante legale. Se il decreto ingiuntivo non è ancora arrivato il cliente o ex-cliente può presentare richiesta alla banca inviando una raccomandata a/r, alla quale la banca deve rispondere entro 10 giorni, trascorsi i quali si può fare ricorso al Giudice di Pace se gli interessi chiesti in restituzione non superano i 5mila euro (superata questa soglia la competenza passa al tribunale).

A quanto ammonta il rimborso?

Per calcolare quale somma si ha diritto di ottenere in restituzione, basta fare una breve ricerca sul web e utilizzare appositi sistemi per procedere al calcolo degli interessi in anatocismo, tra cui quelli predisposti dalle associazioni di consumatori.
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Per agevolare i correntisti, la nostra Guida aggiornata agli interessi bancari fornisce un fac-simile della domanda di rimborso da inviare alla banca.

Spett.le

BANCA __________________________

DIREZIONE GENERALE

Via/P.zza ____________________ n. __

( ______ ) ___________________ – ____ –

 

Raccomandata a.r.

 

Oggetto:Richiesta rimborso interessi usurari illegittimi di cui il contratto di mutuo del __/ ___/ ______, repertorio n°_______ e raccolta n°_____, per Notaio ______________________ erogato da Banca _____________________________________ in favore di _________________________________: – illegittimità, come disposto dalle sentenze della Corte di Cassazione n.350/2013 del 9.1.13 e 603/2013 dell’11.01.2013

PREMESSO CHE

Il sottoscritto ___________________________________________, nato a __________________ il ____/____/_____, residente in __________________ alla Via ______________________________ n. ____, con telefono n. _________________________, con posta elettronica _____________________________ premesso:

1) che tra il Vs. Spett.le istituto di credito e il sottoscritto è stato stipulato un contratto di mutuo come indicato in oggetto;

2) che, da un controllo effettuato, risulta che il tasso convenzionale (ed in particolare quello moratorio) moratorio pattuito al momento della stipulazione risulta essere illegittimo in quanto:

  • ai sensi dell’art 644 c.p. “Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito”;
  • ai sensi della legge 24 del 28.02.2001 “interpretazione autentica della  Legge 108 del 7 marzo 1996” “Ai fini dell’applicazione dell’articolo 644 del codice penale e dell’articolo 1815, secondo comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento”;
  • ai sensi dell’art. 1815 c.c. “Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”;

3) che ai sensi della sentenza n. 49 del 2002 della Corte Costituzionale l’usura è da qualificarsi come un reato istantaneo per cui il reato si perfeziona al momento della pattuizione;

4) che, da ultimo, con sentenze n.350 del 9.1.2013 e n.603 dell’11.01.2013 la Corte di Cassazione ha statuito che gli interessi moratori concorrono alla determinazione del tasso usuraio;

5) che, inoltre, il Vs. Istituto ha indicato nel contratto di mutuo un tasso di interesse differente da quello effettivamente praticato nell’allegato piano di ammortamento del medesimo contratto, incrementando di fatto ed occultamente il costo del piano di rimborso stesso, determinando l’incertezza del tasso del negozio ed superando anche il tasso soglia di cui alla legge antiusura;

9) è mia intenzione di voler promuovere un’azione avverso detto abuso,

Tutto ciò premesso

si invita e diffida il Vs. istituto entro giorni 15 dalla ricezione della presente a:

  1. Restituire tutte le somme percepite ed illegittimamente trattenute a titolo di interesse usurario;
  2. calcolare, nel caso di mutuo ancora in scadenza, il solo capitale residuo, al netto di ogni interesse; con espresso avvertimento che in difetto ci si vedrà costretti ad intraprendere la strada del contenzioso per far valere i propri diritti, previo ricalcalo dell’effettivo dare avere a mezzo di perizia econometria.

Luogo e data ___________

In fede _____________________

MITTENTE:

_________________

Via/P.zza _____________________ n. ___

( ______ ) ___________________ – ____ –

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