Insurance Europe: troppa documentazione dalle assicurazioni

Pochi mesi fa l’Eiopa (Autorità Europea delle Assicurazioni e delle Pensioni) ha promosso le assicurazioni italiane per la validità dei requisiti di capitalizzazione ai fini di Solvency II. Ora però, anche le nostre imprese sono in difficoltà. Insurace Europe, associazione che raccoglie le Ania europee – compresa quella italiana presidenziata da Dario Focarelli – ha qualcosa da ridire sull’eccessiva mole di documenti richiesti alle imprese. Preparare continuamente reporting di dati societari è estremamente difficile per il settore.

Le Ania europee si sfogano. Troppi adempimenti richiesti dall'UE per Solvency II

L’entrata in vigore di Solvency II, che avverrà il 1° gennaio 2016, sta mettendo in seria difficoltà le assicurazioni italiane ed europee. Preparare report ogni mese, rielaborare i dati societari ed adempiere alle numerose richieste provenienti da Bruxelles infatti non è semplice, e Insurance Europe, l’associazione che raccoglie le Ania europee si ribella.

All’indomani della pubblicazione dell’ennesima mole di documentazione da consegnare all’UE (o meglio, all’Eiopa) Insurance Europe ha messo a punto una serie di richieste per Bruxelles, destinate (auspica l’associazione) a mettere fine alla continua ed incessante consegna di documentazione aggiornata da parte delle assicurazioni.

Olav Jones, Direttore Generale di Insurance Europe ha dichiarato: ” rivedere più di 1.600 pagine e preparare 271 reporting è estremamente difficile per il settore, specie se si considera quanto lavoro sta già facendo l’industria per allinearsi alle nuove regole di Solvency II “. La richiesta di documentazione da parte dell’Eiopa è destinata in realtà ad effettuare a breve una simulazione di Solvency II, per essere certi che, all’entrata in vigore della direttiva, le assicurazioni saranno pronte. La misura dovrebbe aiutare i clienti a risparmiare, come suggerisce FUM, con il nuovo regolamento Ivass.
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