Infortunio lavoro: incidente in itinere e risarcimento

Quando si verifica un incidente stradale in auto, mentre ci si reca o si torna da lavoro, i soggetti tenuti al risarcimento sono due: l’assicurazione e l’Inail. Che rapporto c’è tra indennizzo dell’assicurazione e liquidazione Inail? Può l’assicurazione rifiutarsi di pagare se l’Inail ha coperto parte del danno? No. lo stabilisce la Corte di Cassazione con la sentenza n°1693/2013. Ecco come funziona il risarcimento per infortunio lavoro nel caso di incidente in itinere.

L'indennizzo dell'assicurazione è indipendente da quello dell'Inail. Lo stabilisce la Corte di Cassazione

Correre a lavoro può giocare brutti scherzi, ma talvolta è un puro caso che l’incidente stradale in auto si verifichi proprio mentre ci si reca, o si torna a casa dall’azienda. In questi casi l’infortunio lavoro rientra nelle ipotesi di incidente in itinere, al cui risarcimento sono tenuti sia l’Inail che l’assicurazione con la quale si è stipulata l’Rc auto.

L’incidente in itinere si può verificare mentre il soggetto va a lavoro, mentre torna, durante i tragitti per spostarsi da una sede lavorativa all’altra o durante quelli in cui ci si muove per la pausa pranzo. All’infortunio lavoro in questi casi concorrono due tipi di risarcimento, non cumulabili ma che nemmeno possono dar luogo ad un indennizzo ” parziale “.

Con la sentenza n° 1693/2012 la Corte di Cassazione ha ricordato come l’Inail non copre l’intero danno, come non sia tenuta ad esempio, al risarcimento del danno morale da infortunio lavoro e come comunque, il sistema tabellare per il danno biologico sia più basso rispetto a quello dell’assicurazione auto.

L’assicurazione in ogni caso, deve accantonare una somma sufficiente per pagare l’Inail e corrispondere naturalmente, le somme dovute all’assicurato per l’infortunio lavoro avvenuto alla guida. I giudici hanno affermato, nella sentenza in questione, la totale autonomia dei due tipi di risarcimento con riferimento all’incidente in itinere. In particolare la Corte di Cassazione ha stabilito come non sia opponibile al danneggiato il risarcimento Inail come causa di esaurimento del rapporto.

Pur trattandosi di diversi risarcimenti, e pur non potendo le assicurazioni rifiutarsi di pagare a fronte dell’indennizzo parziale Inail, i due indennizzi non possono essere cumulati facendo pervenire nelle tasche del danneggiato una somma superiore a quella di spettanza. In sostanza, se anche il risarcimento del danno biologico ricevuto dall’Inail non può ritenersi soddisfacente, l’indennizzo totale per l’infortunio lavoro dovuto ad incidente in itinere deve essere equo e non costituire doppio risarcimento.

Il risarcimento totale per l’infortunio lavoro da incidente in itinere, nel caso in cui si renda necessaria una causa civile, sarà dunque stabilito in via equitativa dal giudice.
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