Industria 4.0. La quarta rivoluzione industriale tra mondo reale e Big Data

La realtà industriale che abbiamo sempre conosciuto si sta fondendo con le connessioni digitali, portando cambiamenti già visibili e altri che possiamo solo immaginare. Stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale e 3 sono i fattori trainanti che porteranno mutamenti decisivi nel mondo. Benvenuti nella nuova Industria 4.0.

Industria 4.0. La quarta rivoluzione industriale tra mondo reale e Big Data
Industria 4.0. La quarta rivoluzione industriale tra mondo reale e Big Data

Da non molti anni si sente sempre più spesso parlare di Big Data e Internet of Things. Non a tutti è chiaro il loro significato anche perché, oltre a essere termini relativamente nuovi, si riferiscono a dei concetti e, come tali, non possiamo toccarli con mano. Quello che è sotto gli occhi di tutti è invece il rapido mutamento che sta avvenendo nella realtà industriale, a tutti i livelli di servizi, dalla produzione ai trasporti. Vediamo quali sono i principali fattori che ci stanno conducendo verso la nuova Industria 4.0
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Internet of Things, il motore dell’Industria 4.0

Con il termine Internet of Things si intendono le connessioni digitali tra più oggetti. Stiamo parlando di sensori, di raccolta di dati e di automazione che viaggiano in rete. Ci riferiamo, ad esempio, a uno smartphone che “parla” con una lavatrice per far partire un programma di lavaggio, o a un’auto che, attraverso una connessione, disinserisce automaticamente l’allarme di casa quando si rientra dal lavoro. Tutti questi “dialoghi” tra oggetti passano attraverso Internet e già oggi possiamo vederne alcuni esempi. I settori della vita di tutti i giorni dove iniziamo a vedere le prime applicazioni dell’Internet of Things sono, appunto, la domotica e il settore automobilistico.

In un futuro, che è già dietro l’angolo, gli elettrodomestici saranno in grado di accendersi e spegnersi automaticamente in base al consumo di kWh per risparmiare sulla bolletta dell’Energia Elettrica e le automobili viaggeranno senza pilota, poiché saranno in grado di comunicare attraverso la rete con la segnaletica stradale e imboccheranno automaticamente le strade più scorrevoli perché riusciranno a comunicare con le altre vetture.
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Big Data, il carburante dell’Industria 4.0

Come si può facilmente supporre dal termine, i Big Data sono una grande quantità di dati. La loro particolarità però, non finisce qui. Questi dati, oltre ad essere tanti, sono anche complessi e prodotti a velocità elevate.

Una normale azione, come uscire di casa per pagare la bolletta del Gas, produce già da sola una grandissima quantità di dati. La strada che percorrete, l’orario scelto, il metodo di pagamento, quanto tempo avete impiegato tra l’erogazione del numero per lo sportello e il versamento effettivo, sono solo alcune delle informazioni fornite automaticamente da smartphone, carte di credito o bancomat e altri dispositivi elettronici. Come si può ben immaginare, la nostra produzione quotidiana di dati è diventata enorme. Da qui nasce il nome di Big Data.

I primi scenari che vengono alla mente sono quelli di una società controllata nel minimo dettaglio. Fortunatamente, dai Big Data, si ricavano anche informazioni davvero utili. Pensate al medico di un ospedale che non riesce a trovare una cura per una particolare patologia. Confrontando i dati clinici del suo paziente con quelli dei pazienti degli altri ospedali in tutto il mondo, potrebbe trovare un riscontro di sintomi e giungere in tempi rapidi a una diagnosi corretta e curare la malattia.

Stampanti 3D, i piloti del’Industria 4.0

La vera rivoluzione materiale, che potremo toccare con mano, la faranno le stampanti 3D. Una stampante 3D produce un oggetto tridimensionale di qualsiasi forma. Già oggi, possiamo vedere queste stampanti all’opera in differenti settori. Nell’edilizia è già possibile creare oggetti in cemento e prototipi plastici di modelli particolari. Nel settore medicale si è attualmente in grado di creare protesi funzionanti e in quello della ricerca storica sono già utilizzate per riprodurre resti fossili che potrebbero andare perduti per sempre.

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