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Incidente Rca: di chi è la colpa?

Vediamo come si attribuiscono le responsabilità, e come cambia la tariffa, in funzione di un incidente Rc auto. Perché è proprio quello il momento in cui ci si gioca buona parte del rialzo del prezzo, sporcandosi il curriculum assicurativo.

Incidente Rca: di chi è la colpa?

Occhio al responsabile

Nei sinistri tra due veicoli, il responsabile principale è il conducente cui sia stato attribuito un grado di colpa pari almeno al 51%. Nei sinistri con più di due veicoli, responsabile principale è il conducente cui sia stato attribuito un grado di responsabilità superiore a quello attribuito agli altri conducenti coinvolti.

Dopo l’accertamento della responsabilità principale a carico di uno dei conducenti e il conseguente pagamento del sinistro, l’Assicurazione applica il malus al contratto relativo al veicolo condotto dal soggetto individuato come responsabile principale: pagherà una Rca molto più cara, schizzando su di due classi di merito d’un colpo solo.

Invece, la quota di responsabilità non principale accertata a carico dell’altro conducente non dà luogo ad alcuna conseguenza: nessun rialzo tariffario, nessuna penalizzazione come classe di merito da parte delle Assicurazioni.

Vedi anche il nostro articolo sul concorso di colpa chi paga per saperne di più.

Tutto a metà

Ma che accade se l’accertamento di un concorso di colpa è paritario a carico dei conducenti? Non c’è l’applicazione del malus per i contratti relativi ai veicoli coinvolti (due o più), ma soltanto l’annotazione nei relativi attestati di rischio della quota di corresponsabilità paritaria dei conducenti.

Attenzione; l’annotazione è effettuata per verificare se nel periodo massimo di cinque anni successivi alla prima annotazione venga raggiunta la percentuale cumulata del 51%. In tal caso la compagnia applicherà il malus al primo pagamento (anche parziale).

Dopodiché, nuovo periodo, sempre della durata massima di 5 anni dalla prima annotazione, inizierà a decorrere quando il veicolo dovesse essere coinvolto, ancora, in un sinistro con corresponsabilità al 50%.

Pericolo truffe

Pur tuttavia, la regola della colpa a metà lascia la possibilità ai furbetti di architettare una frode: il risarcimento da parte dell’Assicurazione c’è. Invece, non scatta il malus assicurativo. Forse, in futuro, il legislatore dovrebbe mettere mano alla regola.

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