Incidente provocato da un pirata della Strada: interviene la Cassazione

La Corte di Cassazione è intervenuta con la Sentenza n° 3453/2015 sul delicato tema dell’incidente mortale causato da un pirata della strada. Non rivela ai fini della responsabilità nel sinistro il fatto che la vittima sia stata soccorsa da altre persone. In ogni caso (ribadiscono gli ermellini) nei sinistri con feriti è d’obbligo fermarsi e chiamare i soccorsi. Ecco i dettagli della pronuncia.

Responsabilità nel sinistro e obbligo di fermarsi. In presenza di feriti bisogna attendere i soccorsi

Chi provoca un incidente e fugge senza soccorrere le vittime è senza dubbio un pirata della strada. Purtroppo in Italia il fenomeno non ha mai smesso di esistere, non tutti infatti sono disposti ad accettare la responsabilità del sinistro, tanto meno se aggravata dal mancato rispetto dell’obbligo di fermarsi.

Un incidente provocato da un pirata della strada, specie se mortale, ferisce nel profondo i superstiti (in particolare la famiglia), e scatena in loro la naturale rabbia di chi non può assicurare il colpevole alla giustizia. Il dramma è doppio inoltre se si considera che il non assumersi la responsabilità di un sinistro abbia riflessi sulle assicurazioni: l’unico modo per ottenere il risarcimento in questi casi è rivolgersi al Fondo Vittime della Strada.

La Corte di Cassazione con la Sentenza n°3453/2015 ha ribadito il principio secondo cui chi provoca un sinistro ha l’obbligo di fermarsi e di assistere possibilmente la vittima fino all’arrivo dei soccorsi. La pronuncia ha poi sottolineato come la presenza di altre persone ad aiutare il malcapitato non diminuisce la responsabilità.
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