Incentivi auto Novembre 2020: tutte le agevolazioni del mese e su quali modelli

Gli incentivi auto rappresentano un importante sostegno all'intero settore automotive italiano, duramente colpito dal lockdown e dalla successiva crisi economica. Per gli automobilisti italiani, inoltre, gli incentivi sono una ghiotta occasione per acquistare una nuova vettura ad un prezzo particolarmente vantaggioso. Ecco tutte le agevolazioni del mese di novembre 2020 e i modelli su cui sfruttare gli incentivi auto disponibili in Italia in queste settimane.

Incentivi auto Novembre 2020: tutte le agevolazioni del mese e su quali modelli

La crisi del mercato auto italiano, iniziata nel mese di marzo a causa del lockdown, si è attenuata negli ultimi mesi grazie, soprattutto, all’interno degli incentivi auto. Oltre all’Ecobonus, in vigore oramai da un paio d’anni, dal mese di agosto sono entrati in azione ulteriori incentivi che hanno garantito un nuovo sostegno alle vendite di auto. Per accedere agli incentivi auto è necessario effettuare l’acquisto di un veicolo a basso impatto ambientale.

La normativa vigente, infatti, fissa alcune fasce per le emissioni di CO2 in atmosfera. I modelli che rientrano in una di queste fasce, compatibilmente con i fondi disponibili, potranno essere acquistati con il supporto degli incentivi statali. Da notare, inoltre, che il contributo all’acquisto cresce se l’acquirente effettua anche la rottamazione di un usato compatibile con la normativa. Il bonus più alto è previsto per l’acquisto delle auto elettriche (modelli ad emissioni zero) ma anche le ibride permettono di accedere alle agevolazioni.

Ricordiamo che scegliere di acquistare un veicolo a basso impatto ambientale può comportare diversi vantaggi, oltre all’evidente riduzione dell’inquinamento generato dall’utilizzo del veicolo stesso. Ad esempio, le vetture elettriche e ibride garantiscono costi di gestione sensibilmente inferiori, sia per quanto riguarda il consumo di carburante che altre spese. Nella maggior parte dei casi, a parità di tutti gli altri fattori, ad esempio, le auto elettriche e ibride presentano un costo dell’assicurazione auto più basso.

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Gli incentivi disponibili su auto elettriche e ibride

Con la Legge di bilancio 2019 sono stati introdotti i primi incentivi per auto elettriche e ibride che saranno validi sino al 31 dicembre del 2021 (salvo esaurimento fondi) che rientrano nel cosiddetto Ecobonus. Gli incentivi in questione consistono in un contributo, sino a 6.000 Euro, che va a ridurre il costo d’acquisto di una vettura a basso impatto ambientale.

La normativa vigente identifica due categorie:

  • emissioni di CO2 sino a 20 grammi al chilometro: incentivo di 6.000 Euro all’acquisto in caso di rottamazione di una vettura di classe da Euro 0 a Euro 4; senza rottamazione, l’incentivo è di 4.000 Euro
  • emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 grammi al chilometro: incentivo di 2.500 Euro all’acquisto in caso di rottamazione di una vettura di classe da Euro 0 a Euro 4; senza rottamazione, l’incentivo è di 1.500 Euro

Il cosiddetto Ecobonus può essere utilizzato per l’acquisto di un autoveicolo di categoria M1, nuovo di fabbrica e caratterizzato da un prezzo inferiore ai 50 mila Euro al netto dell’IVA. Rispettando tutti questi parametri, è possibile ottenere il contributo all’acquisto in relazione al valore di emissioni di CO2 del veicolo scelto. Da notare che l’ecobonus non può essere utilizzato per il noleggio a lungo termine.

Con il recente DL Rilancio, inoltre, sono state introdotte nuove soluzioni per gli incentivi auto, sempre basati sul valore di omologazione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Tali incentivi sono validi sino al 31 dicembre 2020, salvo esaurimento dei fondi disponibili, e possono essere sommati all’Ecobonus.

La normativa identifica quattro diverse categorie per questi incentivi:

  • emissioni di CO2 sino a 20 grammi al chilometro: incentivo di 2.000 Euro con rottamazione e 1.000 Euro senza rottamazione
  • emissioni di CO2 da 21 a 60 grammi al chilometro: incentivo di 2.000 Euro con rottamazione e 1.000 Euro senza rottamazione
  • emissioni di CO2 da 61 a 90 grammi al chilometro: incentivo di 1.750 Euro con rottamazione e 1.000 Euro senza rottamazione
  • emissioni di CO2 da 91 a 110 grammi al chilometro: incentivo di 1.500 Euro con rottamazione e 750 Euro senza rottamazione

Da notare che per i veicoli con emissioni sino a 60 grammi di CO2 al chilometro il prezzo di listino deve essere inferiore a 50 mila Euro per poter utilizzare l’incentivo. Per la fascia 61-110 grammi al chilometro, invece, il prezzo ufficiale deve essere inferiore a 40 mila Euro e la classe di omologazione non deve essere inferiore a Euro 6. I prezzi indicati sono al netto dell’IVA.

Oltre agli incentivi statali, ci sono da considerare anche gli incentivi auto a livello locale ed, in particolare, regionale. Tali contributi variano in base alle normative locali e possono essere sommati agli incentivi previsti su base nazionale, sempre in rapporto all’effettiva disponibilità di fondi. Combinando questi incentivi è possibile ottenere un ulteriore sconto sull’acquisto.

Le regioni e gli altri enti locali, oltre agli incentivi all’acquisto possono offrire bonus aggiuntivi agli automobilisti che scelgono modelli a basso impatto ambientale. Ad esempio, tra le agevolazioni più diffuse troviamo lo sconto, totale o parziale, del bollo auto per alcuni anni oppure la possibilità di utilizzare il veicolo in aree ZTL o di sfruttare parcheggi gratuiti in aree di parcheggio a pagamento.

I fondi residui

Come sottolineato in precedenza, l’accesso agli incentivi statali è vincolato, oltre al rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa, anche dall’effettiva disponibilità dei fondi. In caso di esaurimento, infatti, sarà necessario attendere un rifinanziamento del fondo per poter accedere al contributo ed acquistare il veicolo desiderato ad un prezzo inferiore.

Per monitorare lo stato dei fondi residui per l’Ecobonus e gli incentivi previsti da DL Rilancio è possibile consultare il sito web ecobonus.mise.gov.it. Il portale offre una panoramica completa dei fondi residui in modo da poter offrire informazioni precise in merito elle effettive disponibilità dei contributi a disposizione degli automobilisti italiani.

Attualmente, per quanto riguarda l’Ecobonus, i fondi residui sono superiori al 25% per la 1° fascia (0-20 g/km) e inferiori al 25% per la 2° fascia (21-60 g/km). Per i nuovi incentivi del DL Rilancio, invece, i fondi sono esauriti per la fascia 91-110 g/km, ovvero quella che comprende il maggior numero di veicoli con molti modelli benzina e diesel potenzialmente acquistabili con lo sconto del bonus.

I fondi sono in esaurimento nella fascia 61-90 g/km. Disponibilità superiore al 25%, invece, per la fascia 0-60 g/km. La situazione è comunque in costante evoluzione. Gli automobilisti interessati all’acquisto di un nuovo veicoli potenzialmente compatibile con gli incentivi statali potranno recarsi in concessionaria per verificare offerte e disponibilità dell’agevolazione.

Alcune fasce degli incentivi, i cui fondi sono esauriti o in esaurimento, potrebbero essere oggetto di rifinanziamento garantendo così ulteriori possibilità di acquisto agli automobilisti interessati a modelli a basso impatto ambientale ma che non rientrano nelle fasce di emissioni più basse.

Come scegliere l’auto da acquistare con gli incentivi

La scelta dell’auto da acquistare con gli incentivi legati alle emissioni di CO2 in atmosfera necessita di un’analisi attenta delle proprie esigenze. Gli incentivi raggiungono un importo maggiore per le auto elettriche, che rientrano nella categoria a zero emissioni potendo contare su 8 mila Euro di incentivi statali (con la rottamazione). Le elettriche si accompagnano ad una serie di problematiche, come la ricarica, che vanno valutate prima dell’acquisto.

La seconda fascia degli incentivi riguarda, nella maggior parte dei casi, le ibride plug-in che possono funzionare anche in modalità a zero emissioni. Con il DL Rilancio sono state introdotte nuove fasce di emissioni (sino a 110 grammi al chilometro di CO2) andando a coinvolgere un numero maggiore di veicoli, a benzina e diesel. In questa fascia troviamo molti modelli mild hybrid che presentano un motore termico tradizionale supportato da un sistema elettrico che però non permette il funzionamento a zero emissioni.

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