Incentivi alle PMI, chiarimenti sui finanziamenti agevolati per le aziende

Il Ministero dello Sviluppo economico e l’Agenzia delle Entrate hanno spiegato sui propri siti web la c.d. Sabatini bis, che prevede incentivi alle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, e investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. I chiarimenti riguardano soprattutto la presentazione delle domande, i soggetti e le spese ammissibili e le modalità di erogazione del contributo.

prestiti strumentali per le PMI, come richiederli
CD SABATINI Bis prevede finanziamenti strumentali per le PMI: ecco come richierderli

La la c.d. Sabatini bis, che prevede incentivi alle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, e investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

L’incentivo consiste in un prestito agevolato in vigore dal prossimo 31 marzo al 31 dicembre 2016. Per usufruire degli incentivi, l’acquisto deve avvenire in data successiva alla data della domanda di accesso ai contributi, ovvero entro il termine previsto negli specifici regolamenti ed entro il periodo di pre-ammortamento o di pre-locazione, della durata massima di un anno dalla data di firma del contratto.

Spese ammissibili per i finanziamenti

Per poter rientrare tra le spese ammissibili, gli investimenti devono essere capitalizzati e figurare nell’attivo dell’azienda per almeno 3 anni. Sono esclusi i costi relativi a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese relative a imposte, tasse e scorte, i costi relativi al contratto di prestito, e i singoli beni sotto i 500 euro.

E’ possibile coprire fino al 100% dell’investimento attraverso i prestiti per i beni strumentali della Sabatini bis, per un importo minimo di 20mila euro ed un massimo di 2 milioni di euro (anche relativi a diversi acquisti ) per ogni PMI, purché sia erogato come finanziamento unico con una durata massima di 5 anni dalla firma del contratto.

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Beneficiari dei finanziamenti agevolati

I beneficiari dell’iniziativa sono tutte le micro, piccole e medie imprese (PMI) di tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca. Restano esclusi l’industria carboniera, le attività finanziarie e assicurative, la fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei suoi derivati.

I beneficiari devono inoltre:

  • avere sede operativa in Italia;
  • essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non aver ricevuto e non rimborsato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non essere in condizioni di difficoltà.

Come richiedere gli incentivi alle PMI

Secondo quanto precisato dal Ministero, la domanda deve avere il bollo (ne fanno eccezione le domande appartenenti ai settori agricoli e della pesca). Inoltre, deve essere compilata dall’azienda in formato elettronico e servendosi dei moduli che verranno pubblicati sul sito del Ministero. Il sottoscrittore sarà il legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore mediante firma digitale.

Infine, le domande vanno presentate a partire dalle 9 del 31 marzo 2014, a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alle convenzioni.

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