In Italia benzina +22% rispetto l’UE: ecco i prezzi per ogni Paese

I prezzi dei carburanti in Italia sono in discesa, con le principali compagnie che ritoccano i prezzi in giù quasi ogni settimana. Per quanto possa essere vero che siamo tornati ai prezzi del 2009, in Italia la benzina costa il 22% in più dell’UE, con cui vi è una differenza di spesa pari a 300 euro l’anno. Inoltre, i costi per i carburanti assorbono il 10% del reddito di una famiglia, e per il bollo si spendono oltre 22mila euro.

prezzo carburante europa
Solo in Norvegia e Olanda fare il pieno costa di più che in Italia

I prezzi carburante 2015 scendono in tutta Italia. Tuttavia, il nostro Paese occupa ancora la terza posizione tra le Nazioni europee dove il rifornimento costa di più.

Lo rivela l’Adoc, che spiega che nel Belpaese spendiamo il 22,4% in più rispetto alla media europea, e rispetto la Spagna addirittura il 37,8% in più. Notevole la differenza anche con con la Francia (del 25,4% più costosa), la Germania (+21,4%), e la Gran Bretagna (+10%).

Solo in Norvegia fare il pieno costa di più che in Italia (+4,5%), insieme all’Olanda (+1,3%). Di seguito, riportiamo i dati Adoc sui prezzi della benzina in Europa:

Un 10% del reddito di un italiano se ne va via in carburante

Colpisce ancora di più il peso sul portafoglio della spesa per i carburanti in Italia. Secondo i calcoli dell’Adoc, che ha considerato il reddito medio netto, la spesa per la benzina nel nostro Paese incide sul 9,8% del reddito.

Cosa succede nel resto d’Europa? In Germania i carburanti assorbono il 4,8% del reddito, in Francia il 5,8%. Molto simile quest’ultima alla media europea del 5,9%. Parliamo di una differenza di oltre 300 euro l’anno spesi in carburante in Italia.

Se poi consideriamo che anche l’Rc Auto è molto più salata nel nostro Paese rispetto alla media europea, il problema diventa ancora più grave. Negli ultimi 5 anni, in effetti, la differenza tra il costo di una polizza italiana e una europea è aumentata del 25-30%. Nel Belpaese l’impatto sul reddito dell’assicurazione auto si attesta al 3,2% su base annua, mentre la media europea è dell’1,8%.

Confronta preventivi RC auto

Infine, c’è da menzionare anche il bollo auto, il cui pagamento incide notevolmente nell’economia domestica.

Tenendo conto, spiega l’Adoc, che l’età media di una vettura si è allungata fino ai 10 anni, una famiglia spende in media 2.440 euro per pagare le rate del bollo auto, ovvero il 12,6% del prezzo d’acquisto della macchina, senza contare la svalutazione del mezzo. L’associazione dei consumatori, per ridurre l’impatto di questo balzello, propone il dimezzamento dell’importo del bollo auto dopo 5 anni di possesso e l’eliminazione completa dopo 10 anni di vita dell’auto.

E’ evidente che i cittadini italiani, nell’utilizzo dell’auto, sono fortemente penalizzati – ha denunciato Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – anche in luce del fatto che manca una valida alternativa all’utilizzo della macchina, tanto che circa il 70% dei lavoratori/studenti è costretto a prendere l’auto per spostarsi. Una condizione capestro che si scarica pesantemente sui consumatori”.

 

 

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