In Giappone campi giovanili di “disintossicazione” dal web

Secondo quanto affermava uno studio condotto dall’Università di Tokyo, in Giappone oltre mezzo milione di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 e i 18 anni sono considerabili “dipendenti da internet”, sulla base delle accezioni del ministero dell’Istruzione.

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Un fenomeno talmente preoccupante e dilagante che lo stesso dicastero ha scelto di affrontare in maniera proattiva il problema, istituendo una serie di campi di “riabilitazione” destinati ai teen ager alle prese con problemi di dipendenza dal web.

A parlarne in un recente approfondimento è anche il settimanale L’Espresso, che ricorda come il rischio di dipendenza sia molto più elevato per coloro che utilizzano gli smartphone, dispositivi in grado di garantire un accesso a internet mobile pressochè continuo, da qualsiasi luogo, e che in Giappone possono vantare un grado di diffusione difficilmente comparabile con altri mercati internazionali.

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Nei campi di disintossicazione e di riabilitazione saranno quindi presenti psicologi e terapeuti che aiuteranno i giovani a superare i disturbi comportamentali subiti in seguito all’esplosione di tale dipendenza, in maniera probabilmente più specifica di quanto finora sperimentato nel resto del mondo (terapie di disintossicazione digitale sono già state applicate anche in Cina e negli Stati Uniti).

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