In arrivo nuove leggi (e nuovi sconti) sulle assicurazioni auto e moto

Tra le novità più interessati del nuovo disegno di legge sulla concorrenza, che dovrebbe essere approvato nei prossimi mesi, c’è una serie di misure relative all’assicurazione per auto e per moto. A beneficiarne, per una volta, dovrebbero essere proprio i consumatori, grazie a sconti sulla polizza Rc auto e altri vantaggi, il cui scopo ultimo è ridurre il rischio di frodi assicurative.

Polizza meno cara per chi installa la scatola nera

Che cosa cambia con il futuro decreto

Riguardo alla sezione dedicata alle assicurazioni auto e moto, la ratio dietro al disegno di legge sulla concorrenza è chiara: favorire quegli interventi o dispositivi che consentono un controllo ravvicinato dello stato della vettura, in modo da ostacolare il più possibile le frodi assicurative. E, naturalmente, non c’è modo migliore per invogliare il consumatore a installare la scatola nera, per limitarsi all’esempio più evidente, che permettergli di risparmiare sulla polizza.

Per ottenere questi sconti per le assicurazioni auto e assicurazioni moto  sarà necessario accettare una di tre condizioni: oltre all’installazione della scatola nera, il dispositivo che permette di tenere sotto controllo anche i più piccoli incidenti e quindi evitare le truffe, anche l’ispezione del veicolo o la presenza di un particolare meccanismo che impedisca l’accensione del motore in presenza di un elevato tasso alcolemico nel sangue del guidatore.

Gli sconti e l’IVASS

Sarà l’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, a stabilire le modalità relative a questi sconti, che inoltre andranno a beneficiare gli utenti che risiedono in province ad alto tasso di «sinistrosità», come di dice in gergo assicurativo: in altre parole, chi non ha provocato incidenti con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi quattro anni e abita in una zona dove gli incidenti sono molto frequenti (e, quindi, i premi assicurativi più alti) ha diritto a uno sconto maggiore. In più, i costi per l’installazione della scatola nera saranno a carico dell’impresa di assicurazione, e lo sconto dovrà essere specificato già direttamente nel preventivo. Se le compagnie non garantiranno questi sconti, rischiano una sanzione fino a 80mila euro.
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Un’altra ipotesi di sconto sarà legata alla clausola di guida esclusiva, con prezzo ribassato nel caso di sottoscrizione di più polizze con questa clausola che impone all’assicurato di essere l’unico a guidare il mezzo. Maggiore chiarezza anche per il bonus-malus, con la variazione del premio che dovrà essere indicata sia in valore assoluto che in percentuale nel preventivo per il nuovo contratto o per il rinnovo.

Le altre novità

Oltre agli sconti di cui si è parlato, le norme del decreto contengono diverse innovazioni che dovrebbero semplificare la vita dei consumatori. Si potrà ad esempio fare riferimento alla propria officina di fiducia ottenendo il risarcimento integrale della spesa per la riparazione del veicolo danneggiato, e per gli intermediari vigerà un più severo obbligo di trasparenza verso gli assicurati, in relazione ai premi di tutte le imprese di cui sono mandatari in base al contratto base RCA.

Per quanto riguarda i sinistri, più chiarezza per la gestione dei testimoni, che in non pochi casi finiscono con l’essere “reclutati” per evitare di avere la colpa di un incidente: ora l’identificazione di eventuali testimoni sul luogo dell’incidente dovrà risultare dalla denuncia di sinistro o comunque dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa. In mancanza di queste fattispecie, l’identificazione dovrà essere richiesta dall’impresa assicurativa, con l’espresso avviso all’assicurato delle conseguenze processuali della mancata risposta.

Come è stato fatto notare, la norma che impedisce il riconoscimento dei testimoni alla richiesta di risarcimento potrebbe comunque rappresentare un ostacolo per far valere le proprie ragioni, considerando che sovente, per lo shock di un incidente, non si ha la prontezza di rintracciare i testimoni per poi indicarli alla compagnia. In tutti questi casi avere l’assistenza di un legale o di un esperto in infortunistica stradale si dimostrerà essenziale.

Il Governo sarà poi tenuto ad elaborare delle tabelle nazionali per il risarcimento del danno, garantendo così alle vittime dei sinistri il pieno risarcimento del danno non patrimoniale effettivamente subito e razionalizzando al tempo stesso i costi che gravano sugli assicuratori e sui consumatori. Anche in questi casi la scatola nera, sempre più avviata diventare un “must” delle nuove polizze, sarà d’aiuto: in caso di sinistro quanto registrato dal dispositivo potrà infatti formare piena prova nei relativi procedimenti civili, a meno che non si stabilisca che la scatola nera è stata in qualche modo manomessa oppure non abbia funzionato al momento dell’incidente.

Secondo una ricerca dell’IVASS, la black box o scatola nera è presente nel 15,6% dei contratti stipulati nel primo trimestre dell’anno scorso.

Più strumenti anche per le compagnie

Nuovi strumenti sono garantiti anche alle assicurazioni, ad esempio con l’aumento delle ipotesi di possibile rifiuto del risarcimento in caso di truffa. Anche in questo caso potrà essere usato quanto risulta dalla scatola nera, dalle perizie o dall’archivio informatico integrato dell’IVASS.
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Proprio quest’ultimo non sarà più isolato ma verrà messo in comunicazione con altri archivi, come le anagrafi (nazionale e tributaria), il casellario giudiziale presso il Ministero della Giustizia e quello infortuni dell’INAIL. Anche le imprese di assicurazioni potranno avere accesso a questo database per controllare se quanto dichiarato dal contraente al momento della stipula di un nuovo contatto risponde a realtà.

E per chi guida senza patente? Ora non sarà più necessaria la conestazione immediata da parte di una pattuglia: la violazione dell’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi potrà infatti essere accertata attraverso gli appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento, senza la presenza degli organi di polizia stradale. Basta che i dispositivi stessi siano stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico; la documentazione fotografica prodotta costituirà atto di accertamento.

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