In arrivo la banda larga di Enel?

Secondo Reuters Italia, Enel starebbe valutando di entrare nel piano per lo sviluppo della banda larga in Italia mettendo a disposizione la propria infrastruttura. Citando tre fonti vicine alla vicenda, l’agenzia di stampa ritiene improbabile che Enel sia in grado di fare investimenti per il cablato, ma fornirebbe linee e gli armadi della sua rete di distribuzione, oltre al know how tecnologico.

banda larga enel
Enel potrebbe mettere a disposizione la propria infrastruttura per la digitalizzazione dell'Italia

Anche Enel potrebbe partecipare allo sviluppo della banda larga in Italia, fornendo le infrastrutture necessarie per portare la tecnologia attraverso la propria rete di distribuzione.

Una fonte vicina alla vicenda (che avrebbe chiesto di non essere citata) ha detto che “Enel potrebbe mettere a disposizione la sua infrastruttura per rendere più rapido il processo di digitalizzazione“.

Secondo le fonti citate da Reuters è poco probabile che la società energetica controllata dallo Stato e molto indebitata, sia in grado di fare investimenti per la posa dei cavi in fibra, “ma potrebbe fornire le linee e gli armadi della sua rete di distribuzione, oltre al know how tecnologico”.

Per adesso sono soltanto indiscrezioni dato che Enel non ha commentato.
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Lo scorso 6 marzo, il Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Matteo Renzi ha approvato la Strategia italiana per la banda ultralarga e la Strategia italiana per la crescita digitale 2014-2020, definite da AgID (Agenzia per l’Italia digitale) e dal Ministero dello Sviluppo Economico sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le risorse pubbliche a disposizione per colmare il divario digitale del Paese sul fronte delle infrastrutture e dei servizi ammontano a 6 miliardi di euro e muovono dai fondi europei FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), dal fondo FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) e dai fondi collegati al Piano Junker.

L’obiettivo è che, entro il 2020, l’85% della popolazione italiana si trovi nelle condizioni di poter accedere a Internet attraverso servizi di connettività con velocità di connessione pari ad almeno 100 Mbps in download. Entro il medesimo anno, il 100% della popolazione tricolore dovrà fruire di infrastrutture per accedere alla Rete con velocità di connessione di 30 Mbps.

Per maggiori informazioni, consigliamo la lettura del nostro articolo: 6 miliardi di euro per la banda ultralarga in Italia.

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