Impianto riscaldamento: guida completa alle diverse tecnologie con prezzi attuali

Impianto di riscaldamento, tra le tante tecnologie disponibili sul mercato ce ne sono alcune di veramente interessanti per migliorare il risparmio energetico. Tra queste ci sono sicuramente l’utilizzo delle caldaie a condensazione e il riscaldamento a pavimento. Non sono le uniche due, ma queste permettono di sfruttare l’eventuale incentivo statale che permette di ridurre del 50% il costo dell’installazione. Nel lungo periodo queste soluzioni sono le migliori per abbattere i costi in bolletta.

riscaldamento
Come orientarsi tra gli impianti di riscaldamento "risparmiosi"

Come fare a contenere il prezzo delle bollette dedicate al riscaldamento? Una delle attività valide è rappresenta dall’adozione di soluzioni per il riscaldamento moderne e energeticamente sostenibili, oltre che preferire offerte commerciali scelte nel mercato libero. La concorrenza tra fornitori ha portato nel tempo a poter usufruire di offerte gas più economiche che in passato (o con garanzie maggiori come il blocco del prezzo per un anno o più).

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Riscaldamento a caldaia

Tra i tipi più considerati standard di riscaldamento si trova sicuramente quello a caldaia. Esistono sostanzialmente due tipologie di caldaia muraria:

  • Tipo B: hanno la canna fumaria a tiraggio naturale. Sono a camera aperta e per questo installate in locali ben aerati o ancora meglio all’aperto. In quest’ultimo caso di previene totalmente la formazione di ossido di carbonio per carenza di ossigeno dannoso per la salute;
  • Tipo C: in questo caso sono stagne o a camera chiusa. La canna fumaria è a tiraggio forzato. L’aria viene immessa nella caldaia dall’esterno per mezzo di tubature e possono essere installate senza complicazioni in qualsiasi ambiente ad esclusione dell’autorimessa. Anche in questo caso l’ambiente deve essere comunque ventilato.

Quelle a condensazione sono ritenute le più efficienti e sono sicuramente le caldaie che negli ultimi anni vanno per la maggiore. La loro installazione ha un costo leggermente più elevato rispetto ad una caldaia standard. Questo è dovuto ad un costo di produzione maggiore, quindi si può dire che il costo più elevato non è rappresentato da un’installazione più complessa quanto piuttosto da un costo del prodotto maggiore. Il costo di una caldaia di questo tipo può oscillare tra i 600 e 1000 euro. Stesso importo è chiesto per l’installazione.

Perché le caldaie a condensazione convengono? La loro convenienza è data dal loro maggior rendimento che permette di sfruttare appieno l’energia contenuta nel combustibile (quindi nel gas) minimizzando la dispersione. Il rendimento più elevato si traduce in minori costi di gestione e minor utilizzo della materia prima.

Tra gli ulteriori vantaggi si contano:

  • la possibilità di sfruttare gli incentivi statali del 50%;
  • maggior compattezza,
  • facilmente incassabili o occultabili,
  • durata molto elevata (anche superiore ai 15 anni).

Caratteristiche che se accompagnate da una buona offerta per la fornitura del gas si traducono in sicuri vantaggi.

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Riscaldamento a pavimento

Altro tipo di riscaldamento molto vantaggioso è quello a pavimento. In questo caso si tratta dell’installazione di una serpentina di tubi che corrono sotto alla pavimentazione di casa. E’ evidente che ben si presta ad un’installazione su abitazioni nuove oppure in caso di lavori di ristrutturazione. Il vantaggio è rappresentato anche in questo caso in una minor dispersione e miglior sfruttamento della materia prima. Si stima che il risparmio in termini di dispersione del calore sia del 20-30% che si riflette direttamente sulla bolletta.

Il risparmio è offerto anche dal fatto che l’acqua che scorre nelle tubature ha una temperatura tra i 30 e 40 gradi, inferiore quindi alla temperatura alla quale deve essere portata l’acqua nei termosifoni (50-60 gradi). Questo significa che la caldaia che riscalda l’acqua potrà funzionare meno, garantendo risparmio nel lungo periodo. Per un’abitazione di 100 mq circa il costo per l’installazione può variare dai 70 euro ai 110 euro a metro quadro già inclusivi del costo di manodopera. Anche in questo caso è possibile sfruttare la detrazione proposta dallo Stato.

Molto simile al riscaldamento a pavimento è anche il riscaldamento a battiscopa. In questo caso i costi per l’intervento sono minori in quanto non sono necessari lavori pesanti di muratura e pavimentazione. La sua resa può essere in parte inferiore rispetto al pavimento in quanto non tutta la superficie abitabile è coperta omogeneamente dalla serpentina che garantisce il calore. E’ comunque garantito che il riscaldamento si distribuisce in maniera “completa” in tutto l’ambiente.

E’ evidente che anche in questo caso la riqualificazione energetica va a braccetto con le nuove tecnologie per il riscaldamento: maggiori costi iniziali (che si possono abbattere con le detrazioni) a fronte di un maggior rispetto ambientale e una bolletta più leggera.

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