Immuni: come funziona l’app italiana per il tracciamento dei contatti Coronavirus

Uno dei passaggi fondamentale per l’inizio della “fase 2” del lockdown è rappresentato dall’utilizzo, su larga scala di un’app di tracciamento da installare sul proprio smartphone al fine di monitorare la diffusione del Coronavirus. La nuova applicazione approvata dal Governo si chiama Immuni ed è stata sviluppata da un’azienda milanese, Bending Spoons. Ecco come funziona Immuni e quali sono le caratteristiche che permetteranno all’app di contrastare la diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale durante la fase 2 del lockdown. 

Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'app per il tracciamento dei contagi Immuni

L’Italia si prepara alla fase 2 del lockdown. Dopo quasi due mesi di restrizioni, infatti, a partire dal prossimo 4 maggio il Governo dovrebbe varare una serie di provvedimenti per allentare le misure restrittive e garantire al Paese la possibilità di entrare nella cosiddetta “fase 2” con l’obiettivo di ripartire ma, nello stesso tempo, continuare a monitorare giorno dopo giorno la diffusione del Coronavirus e prevenire nuovi focolai dell’epidemia.

Uno dei passi principali della nuova fase in cui stiamo per entrare è rappresentato dall’adozione di un’app di tracciamento dei contatti, da installare sul proprio smartphone e su qualsiasi altro dispositivo di telefonia mobile, che avrà il compito di monitorare l’andamento dei contagi e ridurre al minimo i rischi legati ad una possibile nuova crescita della diffusione del Coronavirus. L’applicazione in questione si chiama Immuni ed è stata sviluppata dalla software house milanese Bending Spoons, in partnership con il Centro Diagnostico Santagostino di Luca Foresti e Jakala.

In merito all’adozione della nuova app Immuni, il cui utilizzo è ora al vaglio della task force guidata da Vittorio Colao, nel corso di un’intervista rilasciata al TG1 nella serata di ieri, il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha dichiarato: “verrà avviata una sperimentazione in alcune regioni pilota per progressivamente estendere la facoltà volontaria, ma speriamo massiccia dei nostri cittadini a sopportare e supportare questo sistema che ci serve a evitare che si possa replicare la drammatica fase precedente”

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L’utilizzo dell’app Immuni non sarà obbligatorio. Agli italiani sarà chiesto di scaricare sui propri smartphone l’applicazione per il monitoraggio dei contatti in modo da creare un network in grado di fornire un essenziale strumento in più per combattere la diffusione del Coronavirus su scala nazionale. L’adozione della nuova app seguirà un processo ben preciso che partirà da una sperimentazione oramai prossima all’avvio.

La nuova app Immuni sarà testata in alcune aree regionali selezionate e verrà adottata, sempre su misura volontaria, anche in alcune aziende come, ad esempio, la Ferrari che chiederà ai suoi dipendenti delle sedi di Modena e Maranello di adottare l’app per il tracciamento dei contatti al fine di anticipare una possibile diffusione del Coronavirus nelle aree lavorative che riprenderanno la loro normale attività a partire dal mese di maggio.

Vediamo, quindi, come funziona l’app Immuni e come verrà utilizzata per contrastare il Coronavirus nel corso delle prossime settimane.

Come funziona l’app Immuni

L’applicazione Immuni è stata scelta tra centinaia di altri progetti mirati al tracciamento dei contatti da mettere in atto per gestire, al meglio, la fase 2 del lockdown e contrastare la diffusione del Coronavirus nel corso delle prossime settimane, quando le attività commerciali e produttive inizieranno a riprendere (in modo graduale, nel rispetto dei prossimi decreti del Governo) e moltissimi italiani torneranno alle loro attività quotidiane (con l’adozione di dispositivi di protezione come le mascherine ed il mantenimento del distanziamento sociale).

Immuni segue le indicazioni dell’Unione Europa in materia di trattamento dei dati personali e geo-localizzazione. L’applicazione, infatti, utilizzerà il Bluetooth, una tipologia di connessione presente su tutti gli smartphone da oramai diversi anni, che garantisce la possibilità di monitorare i contatti degli utenti senza accedere a dati personali di chi ha installato l’app. L’utilizzo di Immuni sarà su base volontaria.

Gli italiani potranno scegliere, liberamente, di aderire al programma di tracciamento dei Contatti per partecipare attivamente alle misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus. Utilizzare l’app rappresenterà, quindi, il passo successivo dell’isolamento domestico che, da oltre un mese, coinvolge tutto il territorio italiano. Nella “fase 2” del lockdown, l’app di tracciamento permetterà di prevenire ulteriori focolai garantendo che i nuovi casi di contagio dei prossimi mesi restino il più possibile isolati.

In linea di massima, il funzionamento dell’app Immuni, che ricordiamo sarà disponibile a partire dal mese di maggio dopo un periodo di sperimentazione, sarà quindi molto semplice.

  • gli utenti che decideranno di partecipare al programma di tracciamento dei contatti (che ripetiamo sarà su base volontaria) dovranno scaricare l’app Immuni sul proprio smartphone; l’applicazione dovrebbe essere scaricabile direttamente dallo store di app già installato sul proprio smartphone (Google Play Store per dispositivi Android o App Store per dispositivi iOS)
  • completata l’installazione dell’applicazione, sarà necessario abilitare la connettività Bluetooth (tramite le impostazioni oppure tramite i collegamenti rapidi presenti nella finestra delle notifiche); questo tipo di connessione, presente su tutti gli smartphone, viene normalmente utilizzata per abbinare accessori “smart” come le cuffie e gli auricolari senza fili oppure gli smartwatch e le smartband, dispositivi sempre più utilizzati dai possessori di smartphone; in passato, invece, il Bluetooth era utilizzato principalmente per scambiare file tra due dispositivi
  • lo smartphone con l’app Immuni installata e la connettività Bluetooth attivata sarà in grado di registrare tutti gli altri smartphone nel giro di una certa distanza (per il distanziamento sociale servirà un metro di distanza); l’applicazione, quindi, creerà un vero e proprio database di contatti in tempo reale in cui verranno registrati tutti i dispositivi (con l’app Immuni installata) con cui l’utente è entrato in contatto all’interno della distanza di sicurezza; il database (completamente anonimo in quanto ogni dispositivo sarà associato ad un codice che non permette di risalire direttamente all’altro utente) permetterà di tracciare i contatti
  • in caso di positività al Coronavirus, quindi, l’app Immuni sarà in grado di ricostruire la rete di contatti del soggetto risultato positivo permettendo di risalire a tutti i contatti, in ordine cronologico, avuti nel corso dei giorni precedenti al test che ha confermato la positività al virus; in questo modo sarà possibile tracciare al meglio i contatti ed eventualmente risalire a nuovi possibili contagi andando a limitare sul nascere nuovi focolai del virus
  • gli utenti che utilizzeranno l’app Immuni e che sono entrati in contatto con un altro utente poi risultato positivo al Coronavirus dovrebbero essere avvisati dei rischi di contagio (probabilmente tramite una notifica) e dovrebbero immediatamente rientrare in un’attività di screening con la realizzazione di tamponi nel minor tempo possibile per verificare l’effettività positività al virus

Il tracciamento in tempo reale dei contatti e il database che permette di ricostruire i contatti ricevuti è solo una delle funzioni dell’app Immuni che ci permetterà di avere diverse armi in più per contrastare la diffusione del Coronavirus nel corso dei prossimi mesi. L’applicazione, infatti, conterrà anche un “Diario clinico” con tutte le informazioni relative all’utente (età, sesso, malattie pregresse, farmaci assunti). In tale diario sarà possibile annotare eventuali sintomi “influenzali” registrati nel corso della propria giornata in modo da tenere traccia di possibili segnali del contagio.

Questo particolare diario clinico potrebbe, quindi, essere utilizzato anche per identificare i soggetti più a rischio. Come ci insegna l’esperienza di questi mesi, il virus risulta particolarmente dannoso per i soggetti in età avanzata e con almeno una malattia pregressa che, in modo più o meno rilevante, potrebbe aver già debilitato il fisico, facilitando il compito del virus di causare danni al sistema respiratorio.

L’effettivo funzionamento dell’app Immuni sarà al centro di test su base regionale che coinvolgeranno diversi gruppi di persone (come abbiamo visto, ci sarà anche il supporto di aziende con migliaia di dipendenti). Nel giro di poche settimane, terminata la fase di rodaggio, l’applicazione Immuni avrà sicuramente affinato il suo funzionamento e sarà poi pronta per entrare in azione offrendoci un’importante strumento aggiuntivo per contrastare la diffusione del Coronavirus nel corso della “fase 2”, il cui inizio è oramai sempre più vicino.

Immuni: app gratuita dell’italiana Bending Spoons

Immuni, come sottolineato in precedenza, è un’applicazione sviluppata dalla società italiana Bending Spoons, che si occuperà anche dello sviluppo di tutte le soluzioni necessarie alla messa in atto del tracciamento dei contatti. Come sottolineato dal Commissionario Domenico Arcuri “la società Bending Spoons Spa esclusivamente per spirito di solidarietà e, quindi, al solo scopo di fornire un proprio contributo, volontario e personale, utile per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 in atto, ha manifestato la volontà di concedere in licenza d’uso aperta, gratuita e perpetua, il codice sorgente e tutte le componenti applicative facenti parte del sistema di contact recing già sviluppate”

La società, inoltre, provvederà, sempre a titolo gratuito, a “completare gli sviluppi informatici che si renderanno necessari per consentire la messa in esercizio del sistema nazionale di contact racing digitale” L’applicazione sarà pronta per l’utilizzo su scala nazionale nel giro di poche settimane, una volta terminato anche il periodo di test attualmente in fase di definizione. Con l’app verrà creato rapidamente un network attivo formato dagli stessi cittadini italiani che permetterà di minimizzare i rischi di nuovi focolai.

Immuni soddisfa tutti i requisiti richiesti per il sistema di tracciamento dei contatti sfruttando una tecnologia efficace per la rilevazione delle interazioni tra dispositivi, come il Bluetooth, e andando a rispettare quelle che sono le tutele per gli utenti sia in termini di privacy e trattamento dei dati personali. Con Immuni, infatti, sarà possibile:

  • stimare con sufficiente precisione (circa 1 metro) l’effettiva distanza tra le persone in modo da creare una rete di contatti il più possibile corretta e permettere di risalire, rapidamente, alle persone che potrebbero essere entrate in contatto diretto con un soggetto risultato poi positivo
  • l’app non utilizza un servizio di geo-localizzazione, garantendo quindi la sicurezza della privacy degli utenti; i dati sulla posizione, come sottolineato anche dall’UE, non sono necessari ai fini del tracciamento del contagio e, per questo motivo, l’applicazione non accederà in alcun modo alla posizione dello smartphone
  • l’applicazione non seguirà gli spostamenti delle persone e non sarà utilizzata come strumento di monitoraggio per far rispettare le regole; l’unico fine di Immuni sarà quello di monitorare la diffusione del Coronavirus permettendo di anticipare la nascita di possibili focolai e andando così a minimizzare il numero di contagi; in questo modo sarà possibile ridurre ancora di più i rischi per la salute dei cittadini nel corso della fase 2

Maggiori dettagli in merito all’adozione dell’app Immuni arriveranno nel corso delle prossime settimane. Durante il mese di maggio, l’app sarà resa disponibile per il download, facoltativo e gratuito, sui propri smartphone e tutti i cittadini italiani potranno contribuire alla creazione del network per il tracciamento dei contatti e il contrasto alla diffusione del Coronavirus nel corso della “fase 2” che dovrebbe iniziare a partire dal prossimo 4 maggio. Ulteriori aggiornamenti sulla nuova app italiana per il monitoraggio dei contatti arriveranno già la prossima settimana.

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