Iliad Italia svela nuove informazioni sulle offerte

Il lancio avverrà prima dell’estate: a ribadirlo, di nuovo senza fornire date precise, è Benedetto Levi, l’amministratore delegato di Iliad Italia. Nella sua intervista a Il Sole 24 Ore, il manager rivela anche nuovi dettagli sull’offerta del futuro quarto operatore telefonico italiano: vediamo qui di seguito quali, a partire da investimenti in Italia superiori al miliardo e all’assunzione di un migliaio di persone, tra posti di lavoro diretti e indiretti.

Niente offerte con bundle di contenuti ma partenza in contemporanea

In arrivo 10 nuove sedi in Italia

Durante l’intervista ad Andrea Biondi, Levi ha continuato a non voler anticipare troppo ma ha ugualmente fornito nuovi dettagli su Iliad Italia nell’ambito della telefonia mobile. Con una politica tariffaria aggressiva come quella già sperimentata in Francia, Iliad mira a conquistare quote di mercato importanti. Per obiettivi ambiziosi, investimenti ingenti: ci saranno 10 uffici in Italia, oltre alle sedi di Milano e Roma, indispensabili per seguire il progetto, per ora relativo soltanto al mobile: il fisso arriverà, forse, in un secondo momento.

Levi ha ribadito che Iliad intende capitalizzare sulla scarsa soddisfazione della gente verso gli operatori mobili tradizionali, con vicende come quella della tariffazione a 28 giorni a testimoniare la volontà di non rinunciare neanche alla più piccola frazione degli attuali profitti. In questo senso Iliad proporrà soluzioni decisamente low cost per il prezzo, ma l’Ad ci tiene a confermare come la qualità del servizio rimarrà alta, a partire dalla rete proprietaria acquistata dalle infrastrutture di Wind e di Tre: «in Italia c’è margine per tagliare i prezzi e semplificare l’offerta ma garantendo la più alta qualità».
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Niente contenuti inclusi ma partenza in contemporanea

Le prime offerte di Iliad Italia non avranno bundle con fornitori di contenuti, come Spotify o Netflix, ma saranno “semplici” e disponibili in tutta Italia dallo stesso momento. C’è anche la possibilità che Iliad, avendo una rete propria, possa offrirla anche a degli operatori mobili virtuali, come già fa ad esempio TIM con Fastweb, ma per ora non è nelle intenzioni dell’azienda.

Per quanto riguarda i conti di Iliad, per il 2018 si dovranno pagare 190 milioni a Wind Tre per le frequenze, più altri 210 nel 2019; 50 sono già stati versati nel 2017, insieme a 220 milioni per il rinnovo delle frequenze 1.800 Mhz fino al 2029 versati allo Stato italiano. Secondo Levi, Iliad potrà raggiungere il break-even anche con quote di mercato inferiori al 10%, con tempistiche ancora da definire; grazie a una struttura più snella dei competitor, che porterà alla creazione di un migliaio di nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti, l’operatore si propone di rivoluzionare un settore dove i tre principali operatori hanno quote simmetriche.

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