Il nuovo redditometro: calcolo e principali novità dall’Agenzia delle Entrate

Il nuovo regime di controlli fiscali definito redditometro entrerà a vigore nel mese di giugno quindi è bene conoscerne tutte le caratteristiche per essere pronti ad eventuali controlli, e a come evitare eccessive sanzioni a causa di comportamenti poco accurati. Ma quali sono le caratteristiche generali di questo redditometro?

Innanzitutto bisogna sottolineare che il modello del 2013 senza dubbio è stato ammorbidito rispetto a quelli precedenti anche se i punti che verranno controllati dallo Stato saranno sempre i medesimi, più o meno, settori che subiranno però molti e accurati controlli e verifiche. Non si utilizzeranno più in maniera esclusiva i redditi statistici dell’Istat ma si prenderanno in considerazione le spese certe e si cambieranno le strategie e modalità di confronto fra contribuente ed addetto al controllo.

Strutturato come uno strumento di lotta all’evasione fiscale a tutto tondo il nuovo redditometro andrà a colpire maggiormente i grandi evasori anche se non passeranno indenni gli evasori di minore entità che si troveranno a subire lo stesso trattamento in caso di discrepanze superiori a determinate soglie. Si punterà comunque ad un maggiore dialogo fra le parti e alla mediazione in determinate situazioni.

Sono già state definite le liste selettive dei contribuenti che sono state a loro volta notificate agli uffici territoriali di competenza che dovrebbero effettuare, una volta avviate tutte le procedure, i controlli veri e propri. Ma quali sono i punti che saranno oggetto di controlli aggiuntivi ed accurati?

Andiamo a vederli nel dettaglio.

Le spese ordinarie e continuative

Il principio di base che regola tutti i controlli è molto semplice: tanto spendi tanto hai quindi continuative spese quotidiane di una verta entità testimoniano un determinato reddito anche se non dichiarato.

Quindi le spese ordinarie devono essere proporzionate a quello che si guadagna ed eventuali spese eccessive legate a beni di prima necessità potrebbe insospettire gli ispettori addetti al controllo a riguardo dell’effettiva capacità di spesa del contribuente in oggetto.

Il denaro disponibile

Le spese che vengono sostenute a nome di altre persone devono essere dimostrabili in modo da mettere al sicuro da eventuali controlli. Ad esempio se si sono ricevuti soldi in prestito o si è pagato al posto di qualcun altro è opportuno avere un documento che lo testimoni oppure un estratto conto della banca che possa dimostrare la transazione avvenuta. Stessa attenzione bisogna prestare ai movimenti di denaro su estratti del conto corrente e accessi alle cassette di sicurezza. L’Agenzia delle Entrate può accedere a molti dati relativi alla movimentazione di denaro quindi avere una documentazione che possa spiegare tutti i vari spostamenti e in particolar modo le entrate è buona regola.

Confronta conti correnti

I redditi non dichiarati nel 730

Le discrepanze fra dichiarazione dei redditi e quadro contributivo in molti casi sono giustificate dal fatto che alcune voci non devono essere dichiarate come ad esempio vincite, canoni di locazione con cedolare secca, lotterie, interessi sui Titoli di Stato e altre tipologie di reddito già tassato.

Conservare la documentazione relativa permette di dimostrare in pochi minuti le differenze e quindi le superiori spese che possono essere state sostenute nell’anno in corso.

Le disponibilità dei beni materiali

Una delle voci che subisce controlli fiscali intensi è senza dubbio quella legata ai beni materiali.

Se si hanno alcuni beni che non vengono però utilizzati in quanto a disposizione di una persona al di fuori del nucleo familiare e con un suo reddito bisogna munirsi della documentazione relativa che testimoni tale situazione come ad esempio nel caso di abitazioni o automobili utilizzate da figli i parenti.

Sempre per quanto riguarda i beni bisogna fare attenzione alle loro caratteristiche come la potenza delle automobili all’anno di immatricolazioni, le metrature di abitazioni o altri locali di proprietà e terreni.

Controlli e imprese

I conti e le spese sostenute per motivi aziendali devono sempre essere separate da quelle legate a scopi personali. Mantenere sempre questa distinzione permette di avere sempre a portata di mano dati tangibili da presentare in caso di controllo fiscale.

Oltre alle novità legate ai controlli veri e propri e le voci che ne fanno parte con il Redditometro 2013 cambieranno anche alcune modalità di controllo, relative proprio alla situazione che si crea nel momento e che si andrà a comporre di tre diversi step, che ne identificano il livello. Se si dovessero riscontrare discrepanze nelle dichiarazioni superiori al 20% l’amministrazione procederà ad attivare tutto il procedimento relativo.

In primo luogo verrà infatti tentata la strada verso una conciliazione fra Fisco e contribuente senza la richiesta di documentazione ma solo attraverso il dialogo. Se questo primo incontro non dovesse chiarire la posizione del contribuente l’Ufficio può richiedere un accertamento e se da questa dovesse emergere un’effettiva evasione fiscale si procederà al terzo step.

In caso di evasioni al di sotto dei 20 mila euro lo Stato proporrà la mediazione.

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