Il modem libero è diventato finalmente realtà, anche per i già clienti

La nuova delibera dell’Agcom chiarisce la questione legata al “modem libero”. Gli operatori di telefonia fissa, come stabilità dall’Autorità, non potranno obbligare gli utenti ad acquistare il proprio modem lasciando, quindi, libertà di scelta per quanto riguarda il dispositivo da utilizzare per la propria connessione domestica. Questa novità riguarda anche i “già clienti” che, sino ad oggi, erano obbligati ad utilizzare il modem fornito dal proprio provider. Ecco tutti i dettagli di questa delibera di Agcom.

Il "modem libero" diventa realtà grazie alla nuova delibera dell'Agcom

Con una nuova delibera, Agcom ha chiarito che gli utenti finali hanno diritto di “utilizzare apparecchiature terminali di accesso ad Internet di loro scelta” mettendo così fine ad una questione che va avanti già da diversi anni. Il “modem libero” diventa così una realtà del mercato di telefonia fissa grazie alla nuova delibera dell’autorità.

A conti fatti, stando a quanto stabilito dall’Agcom, gli utenti devono essere liberi di poter utilizzare il modem che preferiscono sulla base delle loro esigenze. Come chiarito dall’Agcom, infatti, i vari provider “non possono rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla rete se l’apparecchiatura terminale scelta dall’utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale”
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Da notare, inoltre, che viene stabilito il divieto di imporre all’utente oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati nell’accesso ai servizi inclusi nell’offerta. Il modem scelto dall’utente, che soddisfi i requisiti minimi previsti dalla normativa, non dovrà essere penalizzato rispetto al modem del singolo provider.

Agcom ha specificato che gli operatori non dovranno discriminare chi sceglierà di utilizzare un modem di sua proprietà (ad esempio perché più conveniente economicamente o perché in grado di garantire prestazioni migliori). E’ chiaro, in ogni caso, che gli utenti dovranno scegliere il modem in relazione alla tipologia di connessione considerando le enormi differenze strutturali e prestazionali che esistono tra una connessione ADSL ed una connessione in fibra ottica FTTH (in grado di raggiungere una velocità massima superiore di 50 volte ad una ADSL).

Da notare che è compito dei provider occuparsi della “diffusione di informazioni utili per il riconoscimento del prodotto, l’accesso e la configurazione”. I siti web degli operatori dovranno offrire delle guide dettagliate per configurare ed ottimizzare al massimo la connessione ad Internet in relazione alla tipologia di modem utilizzato.

Tra le principali novità introdotte dalla nuova delibera sul “modem libero” di Agcom troviamo l’obbligo di scorporare la quota del modem da eventuali servizi di assistenza, manutenzione e installazione. Il prezzo del modem deve essere indicato in modo chiaro e distinto da quello di altri servizi. Gli operatori dovranno avere un’offerta che non include il modem obbligatorio per ogni offerta che, invece, include il modem. In alternativa, i provider potranno fornire il modem solo a livello opzionale.

Cosa cambia per i “già clienti” con il modem libero

Chi ha già comprato un modem incluso in un abbonamento potrà richiedere un aggiornamento software che vada a “sbloccare” le sue funzioni permettendo di utilizzare il dispositivo anche con una connessione fornita da un nuovo operatore. In sostanza, il modem fornito da X potrà essere utilizzato per sfruttare la connessione fornita dall’operatore Y.

I provider dovranno adeguare le condizioni contrattuali dei “già clienti”. Per i contratti già in essere che prevedono l’utilizzo obbligatorio del terminale a titolo oneroso, gli operatori dovranno proporre all’utente “la variazione senza oneri della propria offerta in una equivalente offerta commerciale che preveda la fornitura dell’apparecchiatura terminale a titolo gratuito o che non ne vincoli l’utilizzo attraverso l’imputazione di costi del bene o dei servizi correlati al terminale nella fatturazione” In alternativa, l’utente finale potrà recedere dal contratto senza oneri diversi dalla restituzione del terminale.

Da notare, inoltre, che laddove il provider abbia fornito un modem gratis al cliente, anche in caso di recesso, non vi è l’obbligo da parte del cliente di restituire l’apparecchio che, come detto, potrà essere “sbloccato” e riutilizzato con un altro operatore.

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