Il Governo taglia gli Spot Pay Tv: tetto 12% in 3 anni

Il governo taglia il tetto di affollamento orario della pubblicità per la pay tv: il limite scenderà progressivamente dall’attuale 18% al 12% in tre anni.

Berlusconi affonda Sky regalando a Mediaset un ulteriore vantaggio competitivo: nessuna risposta dal quartier generale di Sky. Per tutti i canali a pagamento (satellite e digitale terrestre) il tetto orario per gli spot scenderà al 16% dal 2010, al 14% dal 2011, e, a regime, al 12% a decorrere dal 2012.

La riduzione, spiega il ministero dello Sviluppo economico-Comunicazioni, è “pienamente conforme con la disciplina comunitaria” e punta a “garantire il consumatore-utente della pay tv”, che già paga un abbonamento per vedere contenuti premium.

Questo provvedimento potrà incrementare la quota pubblicitaria di Mediaset che già raggiunge il 64% della torta tv”, mentre “i canali sulla piattaforma Sky subiranno una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni”.

E’ presto, probabilmente, per stime, ma secondo alcuni analisti la tv di Rupert Murdoch dovrà rinunciare a diverse decine di milioni di introiti. In pratica, chiosa Gentiloni, “é il primo caso di rateizzazione del conflitto di interessi”. “

Inoltre risulta abbastanza un provvedimento “ad aziendam” l’incredibile introduzione di una autorizzazione ministeriale per il live-streaming dei siti Internet”. Dal ministero spiegano che si tratta soltanto di una comunicazione di inizio attività che riguarda i siti con prevalenza di trasmissione di immagini in movimento, per garantire la ‘tracciabilita” degli operatori.

taglia il tetto di affollamento orario della pubblicità per la pay tv: il limite scenderà progressivamente dall’attuale 18% al 12% in tre anni.

Berlusconi affonda Sky regalando a Mediaset un ulteriore vantaggio competitivo: nessuna risposta dal quartier generale di Sky. Per tutti i canali a pagamento (satellite e digitale terrestre) il tetto orario per gli spot scenderà al 16% dal 2010, al 14% dal 2011, e, a regime, al 12% a decorrere dal 2012.

La riduzione, spiega il ministero dello Sviluppo economico-Comunicazioni, è “pienamente conforme con la disciplina comunitaria” e punta a “garantire il consumatore-utente della pay tv”, che già paga un abbonamento per vedere contenuti premium.

Questo provvedimento potrà incrementare la quota pubblicitaria di Mediaset che già raggiunge il 64% della torta tv”, mentre “i canali sulla piattaforma Sky subiranno una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni”.

E’ presto, probabilmente, per stime, ma secondo alcuni analisti la tv di Rupert Murdoch dovrà rinunciare a diverse decine di milioni di introiti. In pratica, chiosa Gentiloni, “é il primo caso di rateizzazione del conflitto di interessi”. “

Inoltre risulta abbastanza un provvedimento “ad aziendam” l’incredibile introduzione di una autorizzazione ministeriale per il live-streaming dei siti Internet”. Dal ministero spiegano che si tratta soltanto di una comunicazione di inizio attività che riguarda i siti con prevalenza di trasmissione di immagini in movimento, per garantire la ‘tracciabilita” degli operatori.

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